Con l'avvento dei social network anche le abitudini pubblicitarie delle grandi società si sono velocemente adattate ad una nuova audience, più giovane e sicuramente al passo con i tempi.

Le case automobilistiche, in questo, non sono state da meno, ed in poco tempo sia Facebookche Twitter sono diventati i canali di comunicazione commerciale più utilizzati (naturalmente oltre alla televisione) per parlare direttamente ad un target specifico di persone.

Come del resto avviene per tutte (o quasi) le campagne di comunicazione online, anche sui social network è infatti possibile identificare un particolare gruppo di utenza definendo età, sesso e tanti altri filtri cosi da poter mirare con maggior accuratezza rispetto all'obiettivo che si desidera ottenere.

In questo particolare caso, tuttavia, si è trattata di una vera e propria guerrilla marketing battle (gergo tecnico per definire un'azione di comunicazione sopra le righe, aggressiva) anche se i toni sono stati decisamente moderati ed hanno sicuramente suscitato simpatia anche tra le aziende direttamente interessate.

Tutto comincia con una 500 che "parla"

Cogliendo l'occasione della concomitanza con la "Giornata del Perdono" (e quindi utilizzando l'hashtag nato appositamente, #giornatadelperdono), Fiat ha lanciato una comunicazione diretta alle due dirette concorrenti della sua 500: in un caso si rivolge alla Twingo (Renault) chiedendo scusa per il fatto di essere "unica", mentre in un secondo momento si rivolge alla Mini scusandosi di essere "bellissima".

Ovviamente dietro questi saluti ci sono delle allusioni ai rispettivi prodotti: secondo il mittente dei messaggi, infatti, la Twingo avrebbe delle forme troppo tondeggianti e somiglianti al modello della FIAT (rivendicando quindi di essere arrivati prima sul mercato), mentre nel secondo caso l'attacco (se cosi possiamo definirlo) arriverebbe per via del nuovo restylilng made in BMW.

La replica delle concorrenti

Naturalmente, per definizione, la comunicazione online azzera i tempi e le risposte delle dirette interessate non si sono fatte attendere.

Twingo risponde alla 500 dicendo che è vero, che lei è l'unica a non avere 5 porte (il modello della Fiat infatti ha 3 porte), a cui segue anche la replica della Mini, che replica dicendo che credevano la 500 quella "simpatica".

In questo contesto di delirio sociale, inoltre, alle case finora citate si sono aggiunte altre due compagnie (evidentemente toccate nell'orgoglio): la Peugeot, con il modello 108, ha commentato dicendo che lei, da perdonare, non aveva nulla, avendo sia il modello con 3 porte che quello con 5.

Anche la Toyota, infine, ha dato voce al proprio modello di categoria (Aygo) chiudendo la querelle con un salomonico "Non prendiamoci troppo sul serio, pensate a divertirvi" (anche in questo caso, volendo indirettamente pubblicizzare il proprio prodotto).

In ogni caso un plauso a tutti, autori e vittime inconsapevoli di questo siparietto digitale.

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