Il Salone dell'auto di Francoforte è ormai entrato nel vivo, con i padroni di casa di BMW, Mercedes e Volkswagen scatenati nel proporre nuovi modelli e concept car che anticipano le linee guida del futuro in termini di design, guida autonoma, elettrificazione ed ibridizzazione dei propulsori. L'Italia partecipa un po' in sordina a questo appuntamento internazionale, e se si dovesse eleggere la vettura più attesa, la sfida sarebbe probabilmente tra la Volkswagen T-Rock e la Nuova Dacia Duster. Parlando invece di esclusività, nicchie di mercato, auto di lusso e ad alte prestazioni, l'Italia risponde presente, tanto che la regina incontrastata della manifestazione è la Ferrari Portofino.

Una 2+2 con prestazioni da supersportiva, è la Ferrari Portofino

Nicola Boeri, uomo a capo del reparto marketing del Cavallino, ne ha ampiamente parlato alla stampa, definendo la Ferrari Portofino un deciso passo avanti rispetto alla California che va a sostituire (e che vale il 25% delle vendite Ferrari). Questo perché il progetto della vettura è nato in torno a un telaio più leggero, che alla fine ha fatto risparmiare decine e decine di chili. Il risultato è che la Portofino scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi, raggiungendo i 320 Km/h di velocità massima. Numeri da supersportiva, per quella che invece è una Granturismo 2+2, cioè la Ferrari più docile e accessibile, con un prezzo sotto i 200 mila euro.

Quanto alla linea, lasciamo a voi i commenti, ma va detto che sia in versione scoperta che con l'hard top in posizione, la nuova creatura del designer Flavio Manzoni ha un'eleganza sportiva davvero equilibrata.

Una baby GT e un maxi SUV per la rivoluzione Ferrari

Manzoni e Boari hanno poi risposto ai giornalisti sulle strategie di Ferrari, che per lo stesso Marchionne nei prossimi anni dovrà raggiungere maggiori livelli di vendita senza diluire l'esclusività del marchio.

Si evince che questo obiettivo sarà avvicinato costruendo una baby Ferrari che evochi il ricordo della Dino. Secondo gli uomini Ferrari, questo modello costerà sotto i 200.000 euro e, grazie alla leggerezza e alla compattezza, sarà molto piacevole da guidare, una sorta di primo approccio alle vetture Gt e Supersportive del 'Cavallino'.

Si lavora, inoltre, a un inedito suv, che per concezione sarà molto originale, lontano dall'impostazione della Porsche Cayenne. Entrambi i progetti restano tuttavia in fase di approvazione, mentre è una realtà il bilancio parziale di questi primi sei mesi 2017 della Ferrari: 4.335 consegne (+239 sul periodo 2016), 1,74 miliardi di ricavi (+17%) e margine operativo lordo migliorato del 33%.