Le famiglie italiane si preparano ad affrontare un incremento significativo della spesa per i carburanti nel mese di agosto 2026. Le stime indicano che, a parità di consumi rispetto all'anno precedente, gli automobilisti potrebbero spendere oltre 1 miliardo di euro in più tra benzina e diesel. Questo aumento impatterà direttamente sul bilancio domestico e sui costi dei viaggi estivi.
Aumenti dei prezzi e impatto sulle famiglie
L'analisi rivela che, qualora lo sconto sulle accise sul diesel venisse prorogato fino alla fine di agosto, l'aumento della spesa totale potrebbe attenuarsi, attestandosi comunque a circa 988 milioni di euro.
Anche in questo scenario più favorevole, la spesa complessiva per il carburante nel mese di agosto 2026 risulterebbe tra il 24% e il 25% superiore rispetto ad agosto 2025. I prezzi alla pompa mostrano già un'impennata: un pieno di benzina da 50 litri costa oggi circa 101 euro, segnando un rincaro del 18% rispetto agli 85 euro del 2025. Per quanto riguarda il diesel, un pieno raggiunge i 107 euro, con una crescita del 31% rispetto agli 82 euro dell'anno precedente. Senza la proroga dello sconto sulle accise, il costo per un pieno di diesel salirebbe ulteriormente, toccando i 115 euro, pari a un incremento del 41%.
Effetti sui viaggi estivi e confronto con l'anno precedente
L'aumento dei costi dei carburanti si riflette in modo evidente anche sui viaggi di lunga percorrenza.
Per un tragitto di andata e ritorno tra Milano e Lecce, che copre circa 2.000 chilometri, la spesa per la benzina ammonterebbe a quasi 265 euro, un incremento notevole rispetto ai 225 euro necessari nel 2025. Per chi viaggia a diesel, il costo si attesterebbe a 234 euro, contro i 179 euro spesi l'anno precedente. Se lo sconto sulle accise non dovesse essere prorogato, la spesa per il diesel per lo stesso percorso raggiungerebbe i 253 euro. Questi dati evidenziano come l'attuale andamento dei prezzi dei carburanti stia influenzando in maniera significativa le abitudini di viaggio degli italiani e i costi complessivi sostenuti durante la stagione estiva, rendendo più onerose le vacanze e gli spostamenti.