Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che la proposta di rendere obbligatoria la comunicazione di un domicilio digitale, tramite PEC, per il rilascio o rinnovo della patente, l'immatricolazione e la revisione di veicoli, non sarà inserita nel nuovo Codice della Strada. Tale decisione segue un periodo di consultazione in agosto, durante il quale oltre cento tra associazioni di settore, tecnici, professionisti, sindacati e imprese hanno inviato al Ministero (MIT) riflessioni e suggerimenti.

In una nota ufficiale, Salvini ha precisato: "Nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo.

Lavoriamo per semplificare le procedure e la vita dei cittadini, e soprattutto per garantire a tutti più sicurezza sulle strade italiane". La proposta della PEC obbligatoria era tra le molte valutate nel processo di consultazione pubblica sulle modifiche al Codice della Strada.

Il Processo di Consultazione e le Proposte Esaminate

La consultazione, avviata dal MIT, ha coinvolto numerosi soggetti interessati che hanno inviato riflessioni e suggerimenti per le modifiche al Codice della Strada. Tra le proposte discusse figurava l'ipotesi di introdurre l'obbligo di un domicilio digitale per pratiche amministrative legate a veicoli e patente di guida. Il Ministro ha chiarito che questa misura, sebbene considerata, non sarà adottata nel testo definitivo.

Le Altre Novità in Discussione per il Codice della Strada

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta revisionando il Codice della Strada per migliorare la sicurezza stradale e semplificare le procedure amministrative. Tra le proposte in discussione, il MIT ha evidenziato l'introduzione della patente a 17 anni, l'obbligo di casco e contrassegno per le biciclette elettriche e altre misure per rafforzare la sicurezza. Il processo di consultazione resta aperto a ulteriori contributi.