Il caldo è arrivato già da un bel po' a Napoli ma il prossimo sarà un fine settimana particolarmente acceso per il capoluogo campano. Sono previsti infatti 2 importanti eventi: lo sciopero generale dei mezzi di trasporto pubblico e una manifestazione contro il Premier. Ma vediamo nel dettaglio come si svolgeranno le due giornate.

Si inizia venerdì 15

La prima giornata di grande agitazione vedrà lo sciopero di tutte le linee di tutte le aziende adibite al trasporto pubblico, funicolari comprese, indetto da parte dell'USB. Non aderiranno la linea 2 della metropolitana e le linee regionali gestite da Trenitalia.

Le fasce garantite dal servizio bus ANM saranno quelle dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20; le linee ferroviarie EAV (Cumana e Circumflegrea) consentiranno un regolare funzionamento fino alle ore 8.00 e poi tra le 14.30 e le 17.00; la Circumvesuviana non garantirà il servizio nelle fasce orarie 8.03-13.17 e 17.33-fine servizio.

Sabato 16

Per questa data il Premier Matteo Renzi farà visita al capoluogo campano in occasione dell'inaugurazione della nuova linea metropolitana di Piazza Municipio.

La città, però, non ci sta e per questo è stata organizzata una manifestazione - che avrà luogo sabato mattina alle ore 9.00 in Piazza Dante - intitolata "Renzi statte 'a casa" contro alcune riforme governative, quali "Jobs Act", "Buona scuola", "Sblocca Italia" e contro la BCE.

L'evento è stato fortemente voluto dai movimenti cittadini per l'opposizione sociale a Renzi e alle politiche economiche imposte dall'Unione Europea, giovani nuclei di sinistra radicale che già precedentemente avevano sollevato importanti folle in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile scorso e ancor prima con il corteo per Davide Bifolco del 18 aprile.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Renzi

Ciò che si teme è che questa visita altro non sia che l'ennesima passerella del Presidente del Consiglio in piena campagna elettorale, in una città stanca e sfiduciata, dove la disoccupazione giovanile arriva al 60% e dove si fatica ad ottenere il minimo indispensabile di una società che possa definirsi civile.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto