Alle porte diNapoli, esattamente a Pomigliano d'Arco, una donnadi 63 anni, ex insegnante in pensione, si è suicidata lanciandosi dal balcone della sua abitazione e schiantandosi su un'Opel Astra di colore nero, in sosta. La donna, coniugata con un ex dipendente di una delle fabbriche più note della città, l'Alenia, è morta sul colpo dopo un volo dal terzo piano di un edificio sito in piazza S. Agnese, un'operosa zona ricca di aziende, uffici e negozi, in centro. Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri di Pomigliano, coordinati dal comandante Giannini.

C'è da dire che l'operosa cittadina del napoletano non è nuova a tale tipologia di suicidio, in quanto, nei mesi scorsi, si sono consumati diversi episodi di morti avvenute mediante cadute, volute o accidentali, dal balcone. Nel rispetto della vittima, è opportuno non indagare le ragioni che l'abbiano indotta a compiere il folle gesto all'antivigilia di un anno nuovo che fa auspicare gioie ed alimenta aspettative per il futuro. A cosa può portare il "mal di vivere"? Può essere talmente forte e straziante da condurre ad un gesto così estremo? Sicuramente, non è agevole indagare nei meandri più profondi dell'animo umano.

Tragedia di fine 2015 a Napoli

Per procurasi la morte può bastare un attimo,così come un attimo di distrazione può costare la vita.

La donna, in cura da tempo per una depressione, approfittando di un momento di distrazione del marito, uscita fuori al balcone all'una del pomeriggio, quasi volesse prendere una boccata d'aria, ha posizionato una sedia davanti alla ringhiera, è salita su e si è lanciata nel vuoto, proprio come è accaduto ad un giovane venticinquenne, alcuni mesi prima, in una zona limitrofa.

Il marito della donna, resosi conto dell'accaduto, è stato colto da malore. Niente gli avrebbe potuto preannunciare un suicidiocosì tragico ed inaspettato, soprattutto quando un nuovo anno, ricco di sorprese ed aspettative, è alle porte. Sul posto sono accorsi anche i poliziotti municipali che hanno subito chiuso la zona al traffico. Anche qui i passanti adageranno presto dei fiori per rendere omaggio ad un'altra vita pomiglianese spezzata per sempre.