Potrebbe sembrare la banale sceneggiatura di un film e invece è la cruda realtà che si respira in questi giorni a Napoli. Sgattaiolano tra le fogne armati, senza farsi vedere da telecamere e occhi indiscreti: è così che la “Banda del buco” in meno di 24 ore è riuscita a mettere a segno due rapine a Napoli, portandosi a casa ricchi bottini.

Il colpo all’ufficio postale: la dinamica

Oggi il secondo colpo a Napoli: due rapinatori armati, poco dopo le 8.30, sono riusciti a entrare nell’ufficio postale di Via Pontano (nella zona di Chiaia), passando per le fogne e prendendo in ostaggio la direttrice dell’ufficio per farsi consegnare il bottino, generando caos e terrore tra i numerosi utenti già in coda nonostante l'ufficio avesse aperto da pochi minuti.

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Dopo aver messo a segno la rapina, la banda è fuggita lasciando la donna in un stato di shock e causando un malore a un dipendente, per cui è stato necessario il tempestivo intervento dell’ambulanza. Sul posto sono immediatamente accorsi i Carabinieri che hanno fatto partire un’indagine. Il danno economico subìto dall’ufficio postale è tuttora da quantificare.

Ieri un altro colpo: la Banda del buco ha colpito nella sede della Banca Popolare di Milano

La rapina di oggi all’ufficio postale, secondo gli inquirenti, potrebbe essere collegata a un simile episodio criminale svoltosi ieri nella stessa Napoli, che ha portato all’illecita sottrazione alla Banca Popolare di Milano di circa 100mila euro da parte di una banda di rapinatori.

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Secondo una prima ricostruzione, le modalità del colpo assegnato ieri sono decisamente simili a quelle di oggi: quattro uomini in tuta bianca e con il volto coperto, a seguito dello scoccar dell’orario di chiusura, sono entrati nella filiale passando per la rete fognaria. I rapinatori sono sbucati nella zona della banca dedicata all’archivio e armati hanno sorpreso i dipendenti mentre si apprestavano a svolgere le consuete operazione di chiusura.

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Cronaca Nera

I malviventi hanno tenuto per 45 minuti gli impiegati in ostaggio, attendendo che le casseforti si aprissero e costringendo poi i dipendenti a consegnar loro tutto il denaro che sarebbe stato destinato al caricamento del bancomat.

Procuratisi il bottino, i quattro uomini sono fuggiti evadendo dalla struttura attraverso la rete fognaria e dileguandosi nel nulla. In base ad una prima stima, la perdita subita dalla banca ammonta a circa 100 mila Euro.

L'intervento delle forze dell'ordine

Sul posto sono prontamente giunte le forze dell’ordine competenti: volanti della polizia, agenti della polizia scientifica, sommozzatori e persino gli addetti per il sistema fognario del Comune di Napoli. Come constatato dagli investigatori, i rapinatori si erano precedentemente organizzati con la chiusura con assi di legno dei tombini in prossimità del luogo del delitto, così da poter ritardare da parte delle forze dell’ordine l’inseguimento nei condotti fognari.

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