Si è celebrata il 3 maggio, la giornata mondiale della libertà di stampa, ricorrenza promossa dall'Unesco. Lo slogan che è stata scelto quest'anno è "Safe to Speak: Sicuri quando si parla". L'epressione "sicuri", riferendosi alla la libertà di espressione attraverso i vari media, riguarda la sicurezza fisica, ma anche psicologica, che dovrebbe essere garantita ad ogni operatore del mondo dell'informazione.

Nel 2012, secondo un rapporto di Amnesty International denominato "Shooting the Messenger Journalist Target by all side in Syria" i giornalisti uccisi in tutto il mondo sono stati 68, di cui 36 nella sola Siria. La giornata mondiale per la libertà di stampa quest'anno per il nostro Paese è stata segnata dalla scomparsa, proprio nella Siria dilaniata dalla guerra civile, di Domenico Quirico, inviato del quotidiano La Stampa.

Secondo un comunicato della Federazione Nazionale della Stampa, la sicurezza di potersi esprimere liberamente è in modo particolare "a rischio nei luoghi di guerra, nelle terre dominate dai regimi e ovunque (anche in Italia) dalla malavita che infesta soprattutto le aree di frontiera". La pagina principale del sito dell'FNSI si apriva ieri "con l'appello alla liberazione di Domenico Quirico inviato de La Stampa di cui non si sa più nulla da parecchie settimane dopo essere giunto in Siria". In una nota l'FNSI ha anche voluto porre l'attenzione su un altro recentissimo caso italiano: "La notizia di un attentato a un collaboratore de 'La Nuova Sardegna'  in provincia di Sassari, è il più recente episodio di un fenomeno inquietante e da stroncare".

Sempre il 3 maggio si è celebrata a Perugia la giornata della memoria per ricordare i giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, per iniziativa dell'Unione cronisti. La presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto mandare un messaggio in cui esprime l'augurio che Quirico presto possa essere riabbracciato dai suoi familiari e colleghi. Sul caso Quirico, la procura di Roma, come secondo legge e prassi, ha avviato un'indagine nella quale si ipotizza il sequestro di persona con finalità terroristiche.

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