"Milano a mano armata". A leggere i titoli dei giornali di oggi e addentrandosi nel racconto dei fatti sembrerebbe di leggere la trama di un film poliziesco degli anni '70, di quelli dove Maurizio Merli interpretava il ruolo del duro Commissario di Polizia; solo che qui, ieri, la Polizia non c'era, era quasi tutta impegnata nella difesa di un eccezionale "Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica" che si teneva proprio a Milano, con la presenza del Ministro degli Interni.
Coincidenza? Proprio mentre si discuteva, ieri a Milano, di sicurezza dei cittadini, allarmati dagli ultimi casi di violenza, nel famoso Quadrilatero della Moda, in pieno centro, veniva messa a segno una rapina a colpi di mazza e molotov. Il negozio preso di mira è la famosa gioielleria "Frank Muller" di via della Spiga, che già aveva subito una rapina analoga a metà febbraio.
Molte le persone che a quell'ora, circa le 11,40, si trovavano a passare e che sono state prese dalla paura visto che i banditi, per garantirsi la fuga, hanno lanciato tre bottiglie incendiarie che, per fortuna, non hanno causato feriti tra i passanti. Pare che i malviventi fossero una decina, tutti incappucciati e armati di molotov e di mazze con le quali hanno letteralmente spaccato le vetrine della gioielleria e ferito due dipendenti che fortunatamente non sono gravi.
Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha fatto sapere che assegnerà a Milano altri 140 agenti ed ha parlato dell'impiego dei militari per la difesa dei cosiddetti presidi fissi. Pronta è stata però la risposta del sindacato di Polizia che, attraverso la voce di Enzo Delle Cave, segretario nazionale del Siap, ha fatto sapere che per affrontare l'emergenza criminalità a Milano basterebbe far lavorare meglio i 4.000 poliziotti che già ci sono, dotandoli di mezzi più efficienti e risollevandogli il morale che sta a terra in questo periodo.