Federico Piccitto, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Ragusa, ha vinto il ballottaggio con il 69,35% delle preferenze superando l'altro candidato, Giovanni Cosentini, sostenuto da Pd, Udc, alcuni pezzi del Pdl e dal Megafono di Rosario Crocetta, che resta al 30,65%.

Che il candidato a 5 stelle avesse qualche chance di diventare primo cittadino della città di Ragusa lo si era già capito venerdì sera in occasione dei due comizi che chiudevano la campagna elettorale dei due candidati. A Piazza San Giovanni a Ragusa c'era Beppe Grillo a salutare il candidato del M5S Federico Piccitto e una gran folla ad applaudirli e sostenerli, mentre il candidato del Pd Giovanni Cosentini, che aveva preferito la stupenda Piazza Duca degli Abruzzi nella bellissima Marina di Ragusa, si è ritrovato solo in compagnia di quattro amici e alcuni turisti.

E pensare che per sostenere il loro candidato, Giovanni Cosentini, si erano scomodati tutti i capi delle coalizioni che lo hanno sostenuto. A Ragusa, giovedì 20 giugno, in una mega riunione strategica, a Villa Di Pasquale, si erano ritrovati il segretario nazionale del Partito Democratico Epifani, il Ministro per la Pubblica Amministrazione D'Alia, il Presidente della Regione Sicilia Crocetta, Enzo Bianco parlamentare del Pd ora sindaco di Catania.

Piccitto, nuovo sindaco di Ragusa ha detto: "Ha vinto la discontinuità. A differenza del panorama nazionale, noi qui siamo riusciti a catalizzare tutte le forze sociali e politiche che volevano dare una spallata al sistema". A Piccitto tutti chiedono ora una svolta per risolvere i tantissimi problemi che affliggono la città di Ragusa.

Anche in questa tornata elettorale siciliana ha vinto comunque l'astensionismo. A Ragusa ha votato soltanto il 49,1% degli aventi diritto con un calo netto rispetto al primo turno che vide il 63,5 degli elettori recarsi al voto. Affluenza in picchiata anche in tutti gli altri comuni siciliani dove si svolgeva il ballottaggio, la presenza ai seggi nella regione ha raggiunto il 46,19% con un calo del 21,72%. Il dato più basso è quello di Siracusa dove sono andati a votare soltanto il 35% degli elettori.