Sisma di MassaCarrara, proseguono le dichiarazioni e le polemiche anche dopo la visitadel capo della Protezione Civile Franco Gabrielli e del presidente della RegioneToscana Enrico Rossi ai comuni vittima del terremoto. Sabato 3 luglio è statoannunciato l'arrivo di altri 3 milionidi euro dal governo di Roma, da sommare ai 500mila arrivati nelle prime ore dopo il sisma. Ma perla ricostruzione serviranno oltre 55 milioni, secondo le stime, che dovrannoessere preparate da Giovanni Menduni, commissario per l'emergenza terremoto,anch'esso presente all'incontro di sabato.
Importanti dichiarazioni di Gabrielli che come al solito si è guardato bene dall'attenuare i toni dellapolemica: "Sono qui perché voglio stare vicino alla gente, ma in quanto arassicurazioni, scordatevele – ha affermato – Quotidianamente monitoriamo ilterritorio e da tre anni a questa parte non abbiamo avuto un terremotosignificativo, ma dobbiamo metterci in testa che potrà succedere".
Soddisfatto dell'incontro Paolo Grassi, sindaco di Fivizzano: "Al mio appello hanno rispostotutti e li ringrazio. Adesso chiediamo a governo e Regione di aiutarci". Un po'meno felice il primo cittadino di Casola in Lunigiana Riccardo Ballerini irritato a causa della lentezza dei soccorsi epreoccupato per il futuro: "L'altro giorno si è bloccato il lavoro del Geniocivile per problemi burocratici.
E poi le banche del territorio non si sonofatte vive. Chiedo risposte mirate, veloci perché l'inverno da noi sarà tragico".
Il rischio e il maggior timore è che, come spesso succede, il gran clamoremediatico a seguito dell'evento tragico, scemi in fretta e le amministrazionisi curino di intervenire solo per le prime settimane, per poi dimenticarel'impegno preso e trascurare la situazione, come è successo a L'Aquila.
Per salvare questi comuni servono interventi radicali di messa in sicurezza e ristrutturazionedegli edifici a rischio, perché, come dice Gabrielli: "Purtroppo il nostro paeseha un'altissima sismicità e i terremoti non si possono prevedere. Occorre faremolta prevenzione, costruire case a norma e che possono resistere agli eventi".Il commissario Menduni sottolinea che per sistemare le prime case basteranno ifondi del governo, ma poi serviranno i finanziamentidelle banche che ancora non si sono mobilitate a riguardo.
Gabrielli è infine tornato su quella infelice dichiarazione, fatta pochi giorni dopo il sisma del 21 giugno, cheaveva fatto tanto arrabbiare i sindaci dei comuni colpiti. Il terremoto erastato definito un "non evento" e Gabrielli si giustifica così: "Questo è un nonevento, perché non ha fatto morti e feriti, causando crolli diffusi. Abbiamo ladichiarazione di stato di emergenza, ma per prima cosa bisogna censire i danni".Un terremoto di serie B quindi, per fortuna verrebbe da dire, ma si rischia di veder compromesso unforte impegno per la ricostruzione. Intanto probabilmente a settembre i bambiniresidenti nelle zone colpite andranno a scuola in moduli prefabbricati.