Massa – Giovedì 12settembre in Consiglio Comunale era previsto all'ordine del giorno il "Riconoscimentodel debito fuori bilancio" per l'intendenza riguardante il parcheggio interrato di Largo Matteotti. Un progetto mai realizzatoche ora pesa 90mila euro sullefinanze dell'amministrazione. Ma era evitabile questo spreco di denaro pubblico? E perché il sindaco Alessandro Volpi non vuole iparcheggi?
L'origine del progetto risale agli anni 2006-2007 quandoancora il sindaco di Massa era FabrizioNeri; la giunta comunale aveva proposto di fare un parcheggio sotterraneo nel centro della cittadina identificandoLargo Matteotti come sito adatto allo scopo.
Subito si erano riscontratediverse criticità per la sua realizzazione, ma in ogni caso erano staticommissionati degli studi preparatori a un'associazione di imprese.
Una volta cambiata l'amministrazione però, con il ritorno diRoberto Pucci al governo, tutto ilprogetto saltava, in coerenza con la campagna elettorale di uno schieramentopolitico palesemente contro il parcheggio. Lo stesso Alessandro Volpi, ora sindaco, prima assessore al bilancio, si eraschierato contro un'opera che riteneva dispendiosa e poco utile.
Con la sentenza del Consiglio di Stato però adesso il Comune di Massa è costretto a pagareben 90mila euro solo per i lavori preliminari compiuti da alcune imprese. Uno spreco di soldi pubblici senza neancheavere un'opera realizzata.
"La città di Massa è stata costretta a non avere unparcheggio e oggi più che mai ce ne sarebbe bisogno – accusa Fabrizio Panesi, consigliere Pd – Nonci hanno fatto realizzare un'opera a costo zero per l'Amministrazione e adessola loro poca lungimiranza ci costringe a buttar via 90mila euro di soldipubblici. Oggi ci lasciano un centro storico fatto solo di parcheggi apagamento e strisce blu che si estendono fino a Marina". Il Pd, per la cronaca,era a favore del parcheggio interrato e ora si trova al governo a sostegno diquell'Alessandro Volpi che non lo havoluto.
A difesa di Volpi si schiera Gabriella Gabrielli degli Arancioni che dice: "Abbiamo impedito larealizzazione di un progetto faraonico che non andava fatto, che ci sarebbecostato 700mila euro l'anno per 20 anni, ovvero 12 milioni di euro dallagestione dei parcheggi di superficie e dalla riscossione delle multe.
Il vostrosindaco sapeva che non si trattava di un'opera di pubblica utilità. E forsequesti 90mila euro oggi sono il male minore".
Può essere, ma questo non vuol dire che lo spreco potevaessere evitato e soprattutto che la controversia giudiziaria si concluda qui. Infattile aziende in causa potrebbero chiedere un'integrazione dell'indennizzo eottenere fino a oltre 200mila euro.
Non è la prima volta che la giunta Volpi viene punzecchiata da membri della propria maggioranzasul tema dei parcheggi. È di poche settimane fa infatti un comunicato polemicodella Commissione ai Lavori Pubblici che denuncia poco dialogo e trasparenzasulla scelta di eliminare il terzo piano dal progetto di parcheggio interratoall'ex mercato coperto. I parcheggi però a Massa, ad ascoltare le opinioni deicittadini, sembrano veramente servire; perché allora tanta ostilità dal sindaco Volpi?