Questa notizia, per la sua crudeltà, sta facendo il giro del mondo e, purtroppo, è una delle tante che ogni giorno ci fanno inorridire. L'assurdità di questa vicenda, oltre la morte di Marius, questo era il nome del cucciolo di giraffa, è la motivazione data dallo staff dello zoo di Copenhagen: "Ci siamo attenuti a una norma Europea per evitare la consanguineità delle giraffe in questo zoo".

Non hanno pensato che ci sarebbero stati altri modi per "scongiurare"questa fantomatica consanguineità senza sacrificare un cucciolo di appena 18 mesi?

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La prima soluzione, e la più semplice, sarebbe stata quella di trasferire Marius in un altro zoo, soluzione che avrebbe risolto il problema dello zoo e della sua "Normativa".

Ma sicuramente qui entra in gioco, come in tutte le cose losche e bieche, il "Vile Denaro". Infatti, per il trasferimento del cucciolo, avrebbero dovuto sostenere delle spese quindi per risparmiare sul bilancio dello zoo è bastato investire qualche soldo nella pallottola che ha ucciso Marius.

Già tutto questo sarebbe assurdo, ma non è bastato.

Potevano fargli un'iniezione! No, meglio una pallottola in testa, l'iniezione avrebbe contaminato il corpo perché per loro Marius era solo carne. Infatti, a chi chiedeva il perché di questa esecuzione, loro rispondevano che la carne poi l'avrebbero data ai leoni e cosi è stato. La macellazione di questo povero animale è stata resa pubblica, visibile a tutti e purtroppo vi erano anche bambini.

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La crudeltà umana non ha limiti e io penso, in tutta franchezza, che noi dobbiamo imparare ancora molto da quelle creature che noi chiamiamo impropriamente "animali".

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