C'era un tempo dove per divertirsi bastava svolgere semplici azioni che a un lettore moderno potrebbero risultare scontate. Il divertimento era in una cena tra amici, magari riuniti tutti in casa, darsi appuntamento per una partita di calcetto: passare quindi del tempo insieme. La generazione moderna, spinta certamente dall'avanzare sempre più rapido della Tecnologia, risulta spaesata di fronte all'innocenza di questi divertimenti; un'uscita in discoteca magari seguita da incidenti sempre più tragici e ricorrenti viene preferita a un sereno divertimento e un messaggio di chat a una diretta conversazione con un amico.

Non è raro imbattersi in scene davvero imbarazzanti: una coppia di amici, seduti al bar, che nonostante la vicinanza fisica preferiscono una vicinanza "virtuale".

La colpa non è da imputare unicamente ai giovani ma alla moderna tecnologia, che sempre più si fa strada e estirpa usi e gesti tipici della società pre-tecnologica. La tecnologia non ricopre solamente un ruolo negativo ma anche rivoluzionario: essa ha permesso a popoli lontani di comunicare istantaneamente e ha trapiantato nuove abitudini nella società, fino ad identificarsi con essa. Gesti che ora appaiono scontati perché quotidiani avrebbero certamente sconvolto la mentalità di uomini precedenti: un esempio tornando indietro nei tempi è stato l'invenzione del telefono.

Usato inizialmente come strumento per mettersi in contatto con i propri cari ora è diventato uno status-symbol, bramato da giovani e non per mostrare agli altri la propria posizione sociale o solo per esprimere le proprie possibilità economiche. Ora è diventato uno strumento che ha quasi perso di vista il proprio utilizzo, ossia la funzionalità: caricato di apps si è ridotto a essere un puro e semplice passatempo personale da utilizzare in ogni momento della giornata, tra un gioco e una chiamata in cam con qualche amico di tastiera. I giovani,giustamente,vivono la propria vita adattandola a ciò che hanno intorno ma farebbero bene a capire che la realtà virtuale è solo un frivolo aspetto dell'intera realtà.