Il famoso bonus di 80 euro da versare negli stipendi delle Forze dell'Ordine si tinge di giallo, infatti secondo la legge di stabilità il bonus non sarebbe strutturale, ma sarà sotto forma di detrazione fiscale, quindi non cumulabile a livello previdenziale; insomma una sorta di piccolo dono per chi ogni giorno si spende e rischia la vita per la sicurezza dell'Italia e di tutti i cittadini, allarmati e spaventati dai recenti fatti di terrorismo che si sono verificati in territorio europeo e non solo.

I sindacati di Polizia hanno manifestato dissenso

Questo famoso bonus di 80 euro, tanto decantato come una soluzione possibile e, per così dire, riparatoria, del continuo rinvio del rinnovo contrattuale (manca dal 2009), secondo il testo appena licenziato della legge di stabilità prevista per il 2016, sarebbe un'ennesima beffa per gli uomini e le donne in divisa che si troverebbero con una piccola detrazione fiscale per il solo anno 2016, senza nessun impegno e con uno stipendio strutturalmente fermo ancora al palo.

Per di più, questo bonus a livello previdenziale non avrebbe nessuna valenza, lasciando i poliziotti e tutti gli altri servitori dello Stato con un pugno di mosche in mano, situazione che purtroppo sta diventando un trend sempre più pericoloso, visto che solo un anno fa gli uomini in divisa avevano minacciato lo sciopero; fatto che in questo momento di grande paura e con un Giubileo in corso sarebbequalcosa dipoco simpatico.

Intanto i sindacati di Polizia hanno già dichiarato tutta la loro indignazione ed insoddisfazione verso una misura economica insufficiente che, inizialmente, pareva essere indirizzata verso un incentivo strutturale e quindi direttamente proporzionale anche, per ciò che concerne un argomento molto importante come il gettito previdenziale.

Insomma, l'ennesimo "schiaffo" della politica verso le forze dell'ordine, già protagoniste fino a poco tempo fa anche del blocco salariale, e attualmente da ben 6 anni senza un rinnovo di contratto che possa dare respiro a buste paga che, rispetto ai propri colleghi europei, sono davvero di un pianeta differente.

Segui la pagina Matteo Renzi
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!