Le modalità attraverso le quali avviene la comunicazione umana influiscono sulla struttura mentale delle persone. La comunicazione può spiegare molti tratti della cultura e delle idee. In Italia, dal 1949 a Milano, è stata introdotta la prima trasmissione sperimentale e oltre alle soap opere sono stati esportati, dalla radio alla Televisione, anche i programmi musicali.

Da allora il concetto di comunità è cambiato e anche i tipi di aggregazione tra i giovani. La televisione è qualcosa che tutti possiedono, è qualcosa che riempie la giornata e la vita.

Tutti i ragazzi ormai seguono abitualmente trasmissioni come “Amici” e “Mtv”, in cui fanno vedere i video delle canzoni. Tuttavia la televisione ha dei limiti. Ci sono spettacoli che i ragazzi non dovrebbero vedere o film eccessivi. A volte la televisione moderna è contro la pace familiare, come nei casi che si leggono di violenza, di droga, con protagonisti i giovani.

Anche se all’inizio i media hanno aiutato a uscire dalle situazioni disagiate e si sono introdotti anche nelle famiglie più povere, aumentandone la serenità, oggi non sempre riescono a dare l’intrattenimento giusto alle nuove generazioni.

Con i media, infatti, tutto si ferma all’apparenza e non sempre si può rispondere alle domande della gente. Il caso della drammaticità dell’attentato terroristico dell’11 settembre ha avuto modo di dare, sullo schermo, un valore alla sofferenza. Episodi tragici come quelli del 2011 sono sottoposti agli occhi dei ragazzi nonostante sia proposto nella cosa che colpisce di più, ossia in immagini.

La molteplicità di punti di vista e, soprattutto, la ricchezza di rielaborazioni tematiche, appaiono stimolanti per riflettere, per andare oltre il dramma.

La rete mediatica permette di creare la curiosità e il successo degli annunci con protagonisti i conflitti, creando un pubblico che si affida completamente al mezzo di comunicazione. Coloro che non hanno la possibilità di spostarsi, vedendo i film e le trasmissioni che riguardano quegli eventi, sono avvantaggiati sulla realtà, senza averne timore.

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