Dopo l'appello fatto alle Iene pochi giorni fa, seguito da quello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, caduto nel vuoto, Dj Fabo è partito ieri alla volta della Svizzera dove in una clinica specializzata in eutanasia, il ragazzo 40 anni compiuti da poco, ha iniziato i protocolli per dare inizio alla procedura di trapasso.

Accompagnato dal Presidente dell'Associazione "Luca Coscioni" il radicale Marco Cappato, ora rischia fino a 12 anni di carcere, al rientro in Italia, per istigazione al suicidio assistito.

Come saprete, infatti in Italia l'Eutanasia è un tema messo in un cassetto dalla classe politica e che non sappiamo come se e quando verrà riaperto.

Un'altra vittima di un sistema Stato che chiude gli occhi dinanzi ad un argomento invece urgente e che ha bisogno di avere voce e diritti. Non si può rimanere prigionieri in un corpo che ormai non ci appartiene più. Dj Fabo nell'intervista alle Iene disse: io guardo alla qualità della vita e non alla quantità".

Questo messaggio dovrebbe far capire a tutti coloro che hanno gli strumenti per agire e per decidere che è tempo di dare dignità e libertà a chi ormai non ha più nulla da fare su questa terra.

Sul fine vita nessuna legge, in Parlamento questa settimana ritorna la discussione sul testamento Biologico.

Dal caso Welby a Luca Coscioni ed ora Dj Fabo, le coscienze dei nostri politici non sono state scalfite, ancorati ad un retaggio storico/cristiano che ancora una volta ostacola e limita la libertà civile degli individui appellandosi ad una Costituzione che non ammette il suicidio in nessun caso.

La discussione di questa settimana in Parlamento speriamo che possa in qualche modo portare ad un superamento almeno parziale prendendo in considerazione il testamento Biologico. Intanto assistiamo a suicidi assistiti praticati in altri Stati che non consentono all'individuo di scegliere la propria morte supportato dall'affetto dei suo cari. Una vicenda triste che lascia un'ombra di "assenza delle istituzioni" su un argomento delicato ma cocente che andrebbe trattato e a cui dare una degna risposta.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto