La canzone di Francesco Gabbani, vincitrice di Sanremo 2017, è di fatto un simpatico tormentone, apparentemente banale, ma con un significato molto attuale e decisamente sociale, invece delle solite canzonette d'amore trite e ritrite.

Sicuramente non un capolavoro da Olimpo della musica, ma possiamo definirlo un cantautorato 2.0. Un genere di musica che riesce, tuttavia, a coniugare concupiscenza e contemplazione. Una bella satira sull'Occidente ormai al tramonto. L'evoluzione al contrario: l'involuzione rappresentata dalla: "Scimmia nuda", metafora tratta dal libro "La scimmia nuda" di Desmond Morris, zoologo, che dopo anni di studio ha ritenuto la differenza maggiore tra scimmia ed uomo essere, non più che nella carenza di peli, nella nudità di quest'ultimo appunto.

Una critica alla Società postmoderna, di post-verità, con: "Risposte facili e dilemmi inutili", in cerca di cinematografiche e finte "Storie dal gran finale" Una società, bisognosa di nuovi valori, identità e stili, che scimmiotta l'Oriente e gli USA, diventando esterofili, rinnegando la propria cultura perché ormai: "Demodé". Pietanze orientali trendy, si canta solo in inglese, ci si affida ai guaritori-santoni asiatici, Karma, Chakropati, stili radical chic, hipster: tutto fa brodo-minestrone, purché sia nuovo e pseudo alternativo. È la società liquida, che appunto non riesce più a mantenere forme e valori solidi, ma è fluida, viscosa, come in chimica.

Un mondo senza più orizzonti validi, dove trionfano nuovi falsi miti: calciatori, veline, chirurgia estetica, come: "Gocce di Chanel ma su corpi asettici", privi di contenuti e reali emozioni, in fuga appunto: "Dall'odore dei propri simili".

In cerca di qualcosa di più di ciò che nient'altro siamo.

Televisione-spazzatura, politica spazzatura, tutto usa e getta. L'involuzione ci riporta alla scimmia nuda che balla nello zoo televisivo e sui social con disperata ricerca di visibilità: "Per tutti un’ora d’aria, di gloria". Assuefatti da tutto ciò e dai social, con poche altre curiosità che, come la cocaina, dà sensazioni di potenza al popolo e, come l'oppio, calma la rabbia dei poveri: "Tutti tuttologi col web, Coca dei popoli, Oppio dei poveri".

E se qualcosa ci colpisce la colpa è della vita, non certo mai nostra: "Quando la vita si distrae, cadono gli uomini. L'evoluzione inciampa".

Ma nonostante tutto questo immenso stravolgimento, poco ci importa: "Comunque vada panta rei, And singing in the rain". Si balla!