Era da giorni che i cittadini romeni protestavano contro un disegno di legge che prevedeva l'immunità per tutti quei politici che han fatto della corruzione la loro principale fonte di reddito, ma quando nella serata di ieri (31 Gennaio 2017) il Ministro della Giustizia Florin Iordache ha annunciato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto la rabbia è esplosa.

La modifica del codice penale voluta dal governo romeno prevede non solo l'amnistia per tutti quei politici già indagati, ma notevoli riduzioni delle pene per quelli condannati e nessuna implicazione in futuro se il reato di abuso di ufficio avrà un danno stimato inferiore ai 200,000 €.

Praticamente se prendi una mazzetta da 199.900 € è come se non avessi fatto niente di male.

Dopo solo due ore dall'annuncio, a mezzanotte circa, c'erano già in piazza a Bucarest 10.000 persone, a Cluj-Napoca 8.000, 5.000 a Sibiu ed a Timisoara 1500 e ci sono stati manifestanti perfino a Parigi, davanti all'ambasciata romena.

Nonostante la temperatura fosse di dieci gradi sotto zero a Piazza della Vittoria, la piazza di Bucarest dove ha sede il governo, il clima era caldissimo.

I giornalisti all'interno del palazzo non sono stati fatti uscire per la loro sicurezza e sono stati chiamati i corpi speciali della gendarmeria in tenuta antisommossa con tanto di idranti e gas lacrimogeno.

La folla, cresciuta fino a 12.000 unità, scandendo slogan come "via la mafia dal governo" e "La legge è uguale per tutti, ma non è uguale per i ladri", ha tentato più volte di forzare i cancelli che portano all'interno del palazzo del governo ed a superare il cordone della gendarmeria, ma senza riuscirci.

Voci della polizia dicono che non ci sono stati scontri né feriti e nessuno è stato multato o arrestato.

La protesta non finisce qui

Verso le 2:00 di notte la gente ha iniziato a tornare a casa, ma sui social network si è già data appuntamento per stasera 1 Febbraio alle 19:00, sempre in Piazza della Vittoria.

La risposta immediata e veemente del popolo romeno è degna di nota in un'Europa in cui la classe dirigente sembra poter fare ciò che vuole, mentre la popolazione paga per tutti.

Per la legislazione romena ci vogliono 10 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale affinché una legge diventi esecutiva.

CI sono ancora 9 giorni di tempo per far cancellare quest'insulto all'onestà, perché combattere la corruzione è fondamentale se si vuole andare verso un'Europa unita dalla civiltà.

Continueremo a seguire la vicenda supportando in pieno il popolo romeno.

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