È bufera su una delle più giovani attrici hollywoodiane, in attesa dell'uscita nelle sale del suo ultimo film targato Walt Disney Pictures, "La Bella e la bestia" (trasposizione cinematografica dell'omonima pellicola del 1991 ).

Emma Watson, dai più conosciuta come "Hermione Granger", una delle protagoniste delle saga di "Harry Potter" (scritta dalla ormai nota autrice, J. K. Rowling), al giorno d'oggi è una delle star più acclamate e, ahimè, chiacchierate del web. Sin dai tempi in cui portava i panni di un'audace maghetta, completa di bacchetta e tunica della rinomata scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, l'attrice ha sempre lottato per terminare i propri studi, diplomandosi e laureandosi con ottimi risultati (dapprima alla Brown University, in un secondo momento alla Oxford University), per poi essere finalmente nominata Goodwill Ambassador dell'UN Women, persistendo così nella sua lotta a favore dei pari diritti delle donne di tutto il mondo.

In un secondo momento, la giovane 26enne ha anche lanciato la campagna "He for She", volta ad incoraggiare la popolazione maschile a battersi per l'uguaglianza di genere.

E proprio a lei viene mossa oggi una profonda critica: in seguito al suo servizio per Vanity Fair, la Watson ha posato per il fotografo Tim Walker esibendo con fierezza ed oggettiva eleganza anche parti del suo seno (per lo più, però, coperto), troppo provocanti per puritani e "bigotti", tanto da ritenerle "indecenti", inadatte ad una donna che da sempre si professa "femminista".

"Perché, si sa, per una femminista è categoricamente vietato indossare abiti succinti, esibire un minimo di scollatura o semplicemente vestire in maniera più provocante".

Eh no, in realtà il movimento Femminista è un tantino diverso da come molti se l'aspettano.

Ed è proprio contro questa polemica (dai più ritenuta sterile), lanciata da un tweet palesemente provocatorio della commentatrice radiofonica del Daily Mail, Julia Hartley-Brewer, che la Watson ha deciso di rispondere:

"Femminismo significa dare una scelta alle donne, non è un bastone con cui battere altre donne.

Riguarda la libertà, la liberazione. Riguarda l'uguaglianza e, davvero, non so cosa le mie tette abbiamo a che fare con questo".

Ma, in realtà, cos'è per noi il "Femminismo"?

Dopo un'attenta riflessione, sono arrivata alla conclusione che, purtroppo, non tutti hanno ben chiaro cosa si intenda con questa parola.

A molti fa persino paura, altri se ne prendono gioco, altri ancora ne stravolgono completamente il significato, convinti che femminismo sia uguale a "le donne sono più forti degli uomini".

In realtà, non è così: femminismo è uguaglianza, libertà di espressione anche per le donne. E libertà è anche questo: posare per una rivista, fare qualche scatto particolare, provocatorio, ma per nulla volgare.

Ma è proprio questo il punto: qual è il confine tra "mercificare il proprio corpo" e "posare per nudo in quanto libera di poterlo fare"?

Esiste davvero un confine tra le due scelte?

Dov'è che inizia la mia libertà di donna, senza dover incappare in questioni morali ed etiche?

Interrogativi ai quali, probabilmente, non si troverà mai una risposta univoca, soprattutto se posti al giorno d'oggi, in una società pseudo-medievale, nella quale ancora si odono soavi frasi sessiste e di genere, come "la donna deve stare in casa a cucinare".

E voi? Come vedete il femminismo?

Come un mostro d'ipocrisia volto a giustificare atteggiamenti amorali, oppure come una vera e propria lotta silenziosa delle donne per aggiudicarsi, un giorno, pari diritti?