Da molti accolta con le pinze e poi apprezzata, Gotham sopravvivrà ai tagli di Fox. Almeno per un altro anno. Il canale d'intrattenimento dedicato alle grandi serie televisive, infatti, ha rinnovato per la quarta stagione lo show con Ben Mckenzie (Jim Gordon) e David Mazouz (Bruce Wayne): niente stravolgimenti, niente crisi di pianto anticipate per i fan. Le atmosfere cupe della città natale di Batman accompagneranno gli spettatori oltre il season finale della terza stagione che - secondo le prime indiscrezioni - si preannuncia esplosivo. La possibilità di vedere un nuovo villain è forte, gli autori hanno già fatto sapere che l'entrata in scena di un classico è prevista da tempo.

Bocche cucite per gli spoiler: al momento l'appuntamento è per il prossimo 15 maggio, quando andrà in scena l'episodio 18 dal titolo “Light The Wick“.

Rinnovo: un caso strano

Se la Fox ha preso la decisione giusta lo diranno il tempo e gli spettatori. Sulla pagina Facebook ufficiale del telefilm i fan oltreoceano hanno accolto con fervore la notizia: Gotham (che di recente è stata aggiunta anche all'offerta Netflix) aveva fatto registrare un netto calo degli ascolti già a gennaio con il mid-season finale (3.5 milioni di telespettatori e l’1.1 di rating). Alla ripresa, dopo tre mesi di digiuno, lo show in Usa ha ottenuto solo 2.9 milioni di watchers (con lo 0.2 in meno di racing). Rispetto agli albori, quando si viaggiava sugli oltre 4 milioni di telespettatori, il calo è evidente.

E' un caso anomalo: la Fox, in altre situazioni, non avrebbe avuto pietà. La serie, però, sta pian piano - e con merito - entrando nel club delle più longeve, anche se non mancano punti deboli che in qualche modo spiegano la "crisi".

Cosa va, cosa non va

La centralità di Jim Gordon nel plot è passata da punto forte a punto debole dello show.

La chiusura della storia con la dottoressa Lee Tompkins è un elemento che ha portato curiosità: forse, però, è stato abbandonato troppo presto e senza molte spiegazioni. L'ascesa dei villain è sempre imponente, Cory Michael Smith (L'Enigmista) sta crescendo parecchio e in qualche modo "oscura" il ritorno di Jerome (Joker) che è stato condotto egregiamente e coerentemente con la natura dello show e cammina di pari passo con la non scontata bravura del talentuoso Roby Lord Taylor (Pinguino).

Tirata d'orecchie per Bruce Wayne, che nonostante la trasformazione in atto resta ancorato al cordone ombelicale di Selina: la love story platonica tra i due è "precoce" e conferisce alla serie quel tocco di romanticismo di cui oggettivamente non si sente ancora il bisogno.