Certa fine legislatura dell'ultimo governo Gentiloni di matrice pieddina si è caratterizzata per certo linfting antifascista,e focalizzato anche contro i cosiddetti fascisti del terzo millennio di Casa Pound. Eppure già da alcuni anni la pubblicistica editoriale medio alta e persino d'alto livello segnala una specie di libro dossier, secondo noi illuminante per visioni più realistiche del movimento di Iannone (fondatore e leader storico), Scianca (intellettuale futuribile e oggi curatore del quotidiano d'area 'Il Primato nazionale' e altri) scritto anche da un insospettabile giornalista di segno opposto.

Nostra recensione.

Il libro di Armando editore su Casa Pound

A firma Daniele Di Nunzio e Emanuele Toscano, 'Dentro e fuori Casa Pound. Capire il fascismo del terzo millennio' del 2011, con una ricognizione socioculturale anche dall'interno, l'hanno mai letto la Boldrini, Fiano, l'Anpi, certa intellighenzia ancora ideologica o mass media anche noti specializzati in antifascismo militante? Ne dubitiamo: Il libro illustra tutte le ambiguità ma anche la complessità del movimento, dopo alcuni anni appare anche precursore della sua recente ascesa anche politica e visibilità paradossale mediatica: Casa Pound attinge chiaramente al fascismo sociale originario prima della svolta cosiddetta di regime della rivoluzione fascista di Mussolini, un fascismo che definire quasi di sinistra non è certamente uno scandalo per gli storici aggiornati non ideologici (dai famosi Renzo De Felice e il tedesco Emil Nolte e altri, pure certa storiografia proprio progressista, in certo senso, a suo tempo, lo stesso Gramsci).

Non a caso molti consensi a Casa Pound, non solo essenzialmente nell'area romana di origine, derivano da azioni concrete costanti dei militanti a sostegno delle famiglie povere o precarie italiane e dalla difesa contro certi almeno eccessi delle politiche migratorie ambigue dei governi italiani più recenti. Alcuni anni fa, inoltre ispirati dal neodannunziano stesso Adriano Scianca, Casa Pound lanciò un paio di manifesti ufficialmente al di là della destra e della sinistra: 'Turbodinamismo' e 'Estremo Centro Alto'.

L'eterna ombra del littorio

Tuttavia, riassumendo, certa indubbia innovazione metapolitica è tutt'oggi a metà del guado, come a volte dimostrano anche le cronache di ieri e attuali: certo nostalgismo schiettamente reazionario è ancora troppo spesso in primo piano: sintetizzando e in modi succinti si segnalano dinamiche che rasentano lo squadrismo 'classico' dei fascisti storici (recentemente a Ostia qualcosa del genere oltre a certa ambiguità o prossimità laterale malavitosa, al di là delle solite demonizzazioni).

Queste e altre analoghe e costanti ambivalenze sono ottimamente e oggettivamente segnalate dagli autori del libro su Casa Pound.

Libro che gli antifascisti radicali almeno dovrebbero leggere: forse capirebbero che magari comunque il vero fascismo regime potenziale oggi è altrove, anche tra le loro fila con certa rifondante priorità appunto ideologica e magari nell'indicibile società orwelliana contemporanea dove il potere mica ce l'hanno i fascisti. Soprattutto certo rigurgito eccessivo contro i presunti fascismi del terzo millennio, in generale, populisti, grillini ecc., ci pare sintomatico e rivelatore di una sinistra e progressismo attuali in crisi e incapaci di elaborare un nuovo progressismo del duemila. In fondo, chi intende persino mettere fuori legge Casa Pound, per coerenza dovrebbe chiederlo anche per certi speculari e di segno opposto Centri Sociali Rossi, almeno altrettanto ambigui.