A Torino si ripetono le vicende piccanti che, qualche anno fa, hanno travolto i Parioli di Roma. Cambiano le modalità, tuttavia l'oggetto è sempre quello 'Il fiore dell'innocenza'. L'operazione Tacco 12 ed i microfoni di Quarto Grado dipingono una Torino assetata di concupiscenza carnale con gracili adolescenti. Il rispetto della privacy non ci consente la divulgazione dell'identità delle persone coinvolte, tuttavia i fatti compongono un puzzle ben definito di un giro d'affari che coinvolge signorotti virtuosi che si abbandonano a disdicevoli pratiche quando lontani da occhi indiscreti.

La rotta del piacere

Le ragazze iniziavano la loro carriera come tavoline, ossia accompagnatrici ai tavoli dei night. La loro missione era conversare con i clienti invogliando alla consumazione di bevande e cibi. Tuttavia il passaggio dal tavolino alla camera da letto era breve. In alcuni casi, si sospetta il supporto di terzi che conducevano direttamente, in modo anonimo, le giovani meretrici a casa dei clienti.

Tale modalità era rivolta a difendere l'identità dei facoltosi ed importanti fruitori del piacere. Queste storie si ripetono da sempre e continueranno ad accadere, tuttavia resta lo sconcerto sulle ragioni di questo commercio.

Società del benessere o dell'insoddisfazione?

Qualcuno potrebbe immaginare che il retroscena di questi tragici eventi possa essere la miseria e la mancata integrazione in una società che impone standard sempre più restrittivi.

Invece, nulla di tutto ciò anima tale mercimonio. Tutte le giovani, coinvolte nello scandalo, appartengono a famiglie ben integrate nel tessuto sociale torinese e, soprattutto, nella piena capacità di intendere e volere erano consenzienti alla vendita del loro corpo. Alla luce di ciò, la mera bramosia personale è musa ispiratrice di tutto. La futilità dei motivi è palesata in una conversazione tra due ragazzine, resa nota in esclusiva da Quarto Grado.

In pratica una giovane meretrice invitava una sua coetanea a partecipare ad un festino di due giorni su un panfilo. Un po' di bella vita con qualche capriccio piccante, che avrebbe portato a guadagnare ben 600 euro. Insomma un.occasione da non perdere che col tempo poteva garantire un'entrata di 1000 euro a settimana. Accettare che una ragazzina rientri alle 3 della notte dopo una serata al night club è poca cosa rispetto ad un fine settimana in panfilo.

In tutto questo, i genitori cosa fanno? Inoltre l'eccessiva disponibilità di danaro nelle mani di una 15 enne ha destato sospetti? Questi interrogativi oltre al disprezzo che queste giovani mostrano del loro corpo ci fanno intendere che la nostra società non ha più sogni ed agonizzante approda sulle sponde della dissolutezza. Insomma bastano un poco di marchette, anche all'estero, e tutto si risolve non c'è mica bisogno di sgobbare?

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