Si spegne a Roma Paolo Ferrari, una figura emblematica del palcoscenico nazionale che ha collaborato con le grandi realtà del cinema e del teatro come Blasetti, Petri e Zeffirelli. La sua carriera inizia 80 anni fa, a soli 9 anni di età, con il debutto in Ettore Fieramosca sotto la direzione di Blasetti. La sua esperienza artistica continua con Kean a soli 10 anni, per poi approdare a dimensioni più mature dello spettacolo.

Nel frattempo la carriera di doppiatore si allinea parallelamente a quella dell'attore, che troverà l'apice della popolarità in Nero Wolf, che è stato riproposto in una nuova versione. Il ruolo di aiutante di Nero, lo condurrà a divenire un icona del piccolo schermo. La sua fama sarà il punto di forza di un lungo sequel di spot pubblicitari che renderanno la sua figura una delle più conosciute ed amate.

Per molti italiani passerà alla storia come il signore del "due per uno", una formula pubblicitaria che ad oggi resiste ancora anche se interpretata da altri attori. Una figura tanto amata dagli italiani che sarà consacrata con la conduzione del Festival ed una fitta rete di collaborazioni artistiche con i grandi del tempo. Tra le grandi e più proficue collaborazioni non si può fare a meno di citare lo stretto rapporto artistico con Vittorio Gassman.

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S.S. Lazio

Nel 2013, dopo aver ottenuto una lunga serie di riconoscimenti alla carriera, decide di ritirarsi in vita privata nella verde e tranquilla campagna romana, dalla quale ci ha donato l'ultimo saluto con quel sorriso schietto e dai tratti enigmatici.

Le sue origini e la formazione artistica

Contrariamente a quanto qualcuno pensa, Paolo Ferrari nasce a Bruxelles il 29 febbraio 1929. Tuttavia italianissimo per origini.

Cresce e si forma in un nucleo familiare ricco di spunti intellettuali che contribuiscono a formare un animo artistico esclusivo e dinamico che lo accompagnerà non solo nella sua carriera ma anche nella sua quotidianità, fatta di musica e amore per la cultura. La sua vita è stata impeccabile anche se un po' movimentata In amore. Si sposerà per ben due volte con donne straordinariamente eleganti e femminili.

Sarà sempre presente per l'affetto ai suoi tre figli maschi: Fabio, Daniele e Stefano. I primi due nati dalle prime nozze, mentre il terzo nato nel secondo matrimonio. La sua grande passione sportiva aveva un solo nome "LAZIO". Seguirà la sua squadra del cuore in ogni momento, bello e brutto, senza alcun tentennamento. Concludiamo con un caloroso ed affettuoso saluto ad uno dei sorrisi più sinceri del palcoscenico italiano.

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