Con la vittoria di ieri, il Genoa ha ipotecato la permanenza nella massima serie per il dodicesimo anno consecutivo. Traguardo raggiunto quest’anno senza troppe palpitazioni visto che, appunto a sei giornate dalla fine del campionato, il Grifone si trova all’undicesimo posto con 38 punti e un vantaggio più che considerevole sulla zona rossa.

Tutto facile sembrerebbe e, invece, va ricordato che il tecnico ravennate prese in mano la squadra a novembre quando il Genoa versava in acque davvero torbide, anzi piuttosto scure e buie. La luce era una chimera e, con il ritmo di mezzo punto a partita tenuto dall’ex tecnico Ivan Juric, era difficile prevedere una salvezza a fine anno.

La mano del mister

ballardini e il suo staff, con estrema umiltà, ha saputo mettere ordine nelle fila rossoblù, portando serenità e, con tanto lavoro e sacrificio, far viaggiare la squadra alla media di un punto e mezzo a partita. Il gioco non sarà spumeggiante, è vero, ma va anche detto che non si può pretendere da chi subentra a stagione in corso prendendo una squadra in condizioni disastrose e salvarla facendo anche divertire il pubblico.

Spesso la fase offensiva ha dovuto lasciare il posto al pragmatismo e al cinismo per portare a casa il risultato, bottino pieno o pareggio che fosse. Questa linea ha portato punti insperati anche contro squadre blasonate, ma soprattutto ha dato la continuità di risultati di cui la squadra aveva necessità, muovendo la classifica sempre verso l'alto restituendo così la fiducia ai giocatori.

Mancanza di fiducia persa da tempo la cui causa va ricercata già nella stagione precedente.

Altra nota più che positiva dell'arrivo del Balla è stata la riscoperta di un giocatore come Nicolas Spolli che ha dimostrato di saper essere un vero baluardo della difesa genoana. Titolare inamovibile, Spolli ha sfoggiato prestazioni sempre ben oltre la sufficienza.

Non si ricordano errori da parte sua nella fase difensiva ed è sempre lucido nell'impostare la manovra dalle retrovie. Di testa, complici i suoi centonovantatré centimetri di altezza, i palloni sono sempre i suoi. Anche Pandev ha dimostrato di essere un giocatore ancora "vivo" e di non essere finito come tanti tifosi e non dicevano.

I tifosi

Alla luce di tutto questo ringraziare e confermare Ballardini è più che doveroso.

La gradinata Nord lo ha capito e ieri ha osannato il tecnico con cori a lui dedicati. Non resta che attendere le decisioni del Joker. Chi vivrà saprà.

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