Lautaro Martinez e Romelu Lukaku: due al posto di uno verrebbe da dire, quando l'uno era Mauro Icardi. I due attaccanti stanno strabiliando tutti con le loro prestazioni e, solo in pochi, si sarebbero aspettati una sintonia così grande già da subito. Ovviamente la mano di Conte si è fatta sentire e l'amalgama si è vista già dai primi incontri. "Questo è un anno importante, è iniziato un nuovo percorso insieme ad Antonio Conte, che è un allenatore con grande personalità e le cose stanno andando molto bene" ha dichiarato il vice presidente dell'Inter Zanetti, "Lautaro sta facendo cose importanti, ha un grande futuro sia nell'Inter che in nazionale.

Ha solo 22 anni è sulla buona strada" ha sottolineato ancora l'ex capitano nerazzurro che ha poi ribadito la totale fiducia nei due ragazzi, "Il presente con Lautaro e Lukaku è molto positivo". Tutto bene insomma? Non proprio, anche perchè qualcuno si attendeva comunque di più.

Lautaro il Toro

L'argentino pupillo di Messi si era messo in mostra anche lo scorso anno quando a Milano c'era un altro numero 9: Mauro Icardi. Spesso all'ombra del bomber oggi al Psg, Lautaro aveva trovato spazio solo nella parte finale della stagione.

Tuttavia, quest'anno, sembra essersi consacrato definitivamente nel campionato italiano: la sua quotazione è schizzata alle stelle ma è davvero tutto oro ciò che luccica?

Lautaro Martinez è dotato, nonostante la stazza, di grande forza fisica. E' un attaccante caparbio e veloce. Gli piace giocare da prima e da seconda punta. Nonostante la buona intesa col compagno di reparto però si nota in lui una voglia di strafare e di mettersi in luce incredibile.

A volte sembra esser convinto di voler risolvere da solo le partite. In poche parole, usando il gergo calcistico: non la passa mai. Ma restano i gol, quelli sono tanti e anche decisivi. Ma non era questo che si imputava all'ex Icardi? Segna soltanto si diceva. Ma tant'è.

E l'attaccante belga?

Venivamo a Romelu Lukaku, il gigante buono. Per lui sono stati spesi circa 65 milioni più 10 di bonus. Si è imposto all'Inter, è ben voluto da tutti ed è il cocco di mister Conte.

Ha già segnato tantissimi gol ed è solamente la sua prima stagione in serie A, tuttavia sembra un pesce fuor d'acqua quando incontra squadre di alto rango, sia del campionato sia di Champions. Sono dati di fatto: l'unico gol ad una squadra blasonata è stato quello al Barcellona (partita poi persa e che ha visto l'Inter uscire dalla competizione europea).

Lukaku segna e - secondo gli esperti - gioca per la squadra ma, forse, data la cifra spesa ci si sarebbe attesi un rendimento più congruo anche contro la squadre di un certo livello (impalpabile contro la Juventus, la Roma, la Fiorentina, la Lazio tanto per citare qualche gara, senza considerare il gol sbagliato da due metri contro il Barcellona nella partita che è costata la qualificazione all'Inter).

L'unica rete di un certo peso è arrivata contro il Milan nel derby d'andata, troppo poco forse per un centravanti di levatura internazionale come il belga.

Di tempo a disposizione comunque ce n'è ancora molto, chissà che i due attaccanti, autori comunque di 20 gol in due in Serie A, non possano alzare il proprio livello anche contro le big del nostro campionato. Solo il tempo darà una risposta.

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