“C’è così tanta informazione che le persone non riescono più a distinguere il vero dal falso”.

Claire Wardle, co-fondatrice e direttrice di First Draft- un’organizzazione no profit che si occupa della verifica dell’attendibilità delle notizie- è sicura che il problema della disinformazione in rete sia maggiore di quanto pensiamo.

In una intervista esclusiva, via email, con Blasting News, Wardle ci ha spiegato come distinguere le notizie false da quelle vere e come orientarci durante la pandemia dovuta alla diffusione del coronavirus. Inoltre, ha affrontato il tema delle elezioni presidenziali americane 2020: “nei prossimi novanta giorni- ha detto- assisteremo a molta disinformazione”. “Le prospettive sono fosche”, ha aggiunto, sempre a riguardo delle elezioni.

Come spiega First Draft sul suo sito web, l'Organizzazione Mondiale della Sanità sta descrivendo la pandemia di Coronavirus come un'infodemia.

Può spiegarci meglio? Che impatto ha l’infodemia nel decorso del virus?

L'infodemia è come una pandemia, ci sono così tante informazioni che le persone non riescono a distinguere tra vero e falso. Riguardo alle conseguenze sul decorso del virus, queste sono molto gravi. Il motivo per cui le persone condividono informazioni sbagliate è perché non abbiamo una chiara idea riguardo alla provenienza del virus, del trattamento; non abbiamo un vaccino e non riusciamo nemmeno a metterci d’accordo sul fatto che le mascherine funzionino o meno, anche se sappiamo che funzionano.

Quindi, le informazioni sul virus stanno avendo un enorme impatto sul comportamento delle persone e sul fatto che il virus sia stato debellato in diversi Paesi.

Come fare a distinguere tra notizie vere e false? Quali sono gli strumenti o le strategie da usare soprattutto in questo mondo frenetico?

È molto, molto complesso.

Esistono numerosi siti legittimi e molti illegittimi, anche se alcune persone sostengono il contrario. È complicato. Quello che gli utenti devono domandarsi è se esiste una pagina “About”, con le informazioni, un indirizzo. Esiste una pagina di Wikipedia per questi siti? Questo aiuta a capire se, dietro quei siti, abbiamo un uomo solo nella sua camera da letto, o si tratta di un sito di notizie legittimo.

Bisogna distinguere tra gli organi di informazione che per voi sono legittimi. Io potrei dire che non lo sono, tu puoi dire di sì, è questa la sfida quando chiunque può pubblicare qualsiasi cosa. Io consiglierei di seguire siti di cui persone, legate ai media tradizionali, di cui avete fiducia, si occupano. Ad esempio, Axios è nuovo, ma direi che è molto affidabile. Non potete solo domandarvi da quanto tempo sia in circolazione. Seguite i giornalisti di cui vi fidate e i siti dove lavorano.

E i giornalisti come possono affrontare al meglio l'infodemia?

Possono essere molto più bravi a riempire i vuoti. I giornalisti dovrebbero esaminare Google Trends per capire i temi su cui le persone sono confuse e quindi riempire quelle lacune con schede esplicative e contenuti sempreverdi, che aiutino le persone a trovare informazioni di qualità quando le cercano su Google.

Dovrebbero fare questo invece di reagire semplicemente in base a ogni nuovo ciclo di notizie; ogni nuovo comunicato stampa; ogni nuovo aggiornamento su un farmaco. In questo momento, questo non è utile. Abbiamo bisogno di materiale esplicativo su ogni aspetto critico del virus.

In merito a questo, come ha affrontato First Draft i primi mesi della pandemia?

Abbiamo appena iniziato a monitorare la disinformazione a livello globale. Questo è il tipo di lavoro che facciamo sempre. Abbiamo appena impostato nuove parole chiave e iniziato il monitoraggio su diverse piattaforme in diversi paesi.

Oltre all'infodemia da COVID, gli Stati Uniti hanno avuto a che fare con la disinformazione riguardo a Black Lives Matter e alla brutalità della polizia.

Cosa ne pensi?

Gli Stati Uniti hanno si sono confrontati con Black Lives Matter sulla brutalità della polizia; quindi ovviamente c'è stata molta disinformazione al riguardo. Una buona parte di questa, proviene da fonti ufficiali, come politici e capi di polizia. La sfida è difficile perché non puoi più fare affidamento su determinate fonti. Ora, le élite condividono informazioni sbagliate nello stesso modo in cui lo fa la gente su internet, senza un profilo o reputazione.

Guardando a novembre 2020, potresti dirci di più sul nuovo progetto che avete lanciato, “Protection from deception”? Pensi che verrà tradotto anche in italiano?

Abbiamo creato questo corso di SMS (è un corso di messaggistica di due settimane, un messaggio al giorno, per fornire "la conoscenza necessaria a proteggere te stesso e la tua comunità dalla disinformazione online", ndr.) Speriamo di tradurlo in più lingue, stiamo effettuando alcuni test per vedere se il corso faccia o meno la differenza.

Vogliamo assicurarci che abbia un impatto. Dagli utenti, abbiamo ricevuto un buon feedback qualitativo, sembrano apprezzarlo. Questa è la prima volta che abbiamo davvero creato contenuti per il grande pubblico. Fino a ora, abbiamo creato materiale di formazione per i giornalisti, quindi per noi è un po’ come una nuova partenza.

Per quanto riguarda l'impatto delle fake news diffuse principalmente attraverso i social media, quali sono le prospettive per le elezioni del 2020?

Penso che sia davvero davvero desolante. È cambiato molto poco dal 2016. Ci sarà molta confusione a causa del COVID, e l’invio delle schede elettorali per corrispondenza, e ci sarà il timore che le sedi di voto siano pericolose.

Quindi le persone avranno doppiamente paura di votare. Sarà molto facile organizzare una campagna di soppressione del voto. Vedremo le urne in posti che non dovremmo vedere; ci saranno rumors su molestie alle urne e persone che non si laveranno le mani e questo sarà pericoloso. Gira voce che si debba spedire la scheda elettorale due settimane prima del tempo. Non è così. Si tratta di un disastro assoluto. Nei prossimi 70 giorni vedremo molta disinformazione. Sono piuttosto pessimista quando si tratta di questo.

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