La pandemia da Covid-19 ha colpito il mondo pesantemente, mettendo a dura prova non solo la salute e l'economia, ma anche la vita di coppia. Pure le relazioni d'amore hanno infatti subito un massiccio "attacco" nell'ultimo anno.

Un sondaggio condotto dall’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) su 659 persone, ha indagato come la Covid-19 stia agendo sul rapporto di coppia. Circa il 39% degli intervistati afferma che la convivenza forzata, dovuta al lockdown, ha creato difficoltà di coppia, mentre il 21% ha asserito che la vicinanza forzata ha rinsaldato il rapporto d’amore, rendendolo più forte e coinvolgente.

Tra i single circa il 73%, invece, afferma di aver sofferto di più, perché è stato più difficile avere la possibilità di fare nuovi incontri e, quindi, creare nuove relazioni d’amore.

L'amore ai tempi del Coronavirus

La Covid -19 ha reso difficile l’amore: lo ha cambiato, talvolta lo ha interrotto, lo ha reso in alcuni casi quasi impossibile e gli effetti delle restrizioni si sono fatti sentire in vari modi.

Ad esempio, il numero dei divorzi è aumentato del 60% in tutta Europa. In Gran Bretagna, come riportato dalla Her Majesty’s Courts and Tribunals Service (HMCTS), già dalla prima settimana del lockdown, le domande di divorzio presentate online erano oltre 1.000, circa 125 domande al giorno.

Le cause di questo aumento vertiginoso delle istanze di divorzio, in Italia, sembrano essere:

  • lo stress provocato dalla convivenza forzata (40%), specialmente in quelle città, in cui i ritmi intensi di lavoro fissano i momenti di convivenza familiare a poche ore della sera, tempi che il lungo lockdown ha allungato a dismisura, provocando dei veri e propri crolli emotivi. Le difficoltà legate alla didattica a distanza hanno ulteriormente esacerbato gli animi e corroso a pazienza,
  • infedeltà coniugale (30%) anche virtuale. Durante il lockdown è stato più difficile nascondere per i coniugi infedeli le loro doppie vite, come riuscivano a fare prima della chiusura del lockdown,
  • le incertezze economiche e lavorative,
  • l'aumento del consumo di alcolici, che non è più avvenuto nei locali, ma tra le mura domestiche,
  • le violenze domestiche (30%) che sono aumentate a livello esponenziale. Basta registrare il dato del +119% di chiamate in più al numero verde 1522 nei mesi tra marzo e giugno 2020, da parte di donne che chiedevano aiuto perché vittime di violenza domestica.

Diminuiscono le nascite, crolla la nuzialità

La paura per il futuro, la preoccupazione per le problematiche economiche e lavorative stanno alla base della riduzione del numero delle nascite dopo il lockdown: nel dicembre 2020 (ovvero nove mesi dopo l'inizio del lockdown) si è registrato un calo del 21.6% di nascite rispetto allo stesso periodo del 2019.

La curiosità è che a calare è stata soprattutto la nascita dei primogeniti, fattore strettamente legato alla drastica diminuzione del numero di matrimoni celebrati durante questo anno di pandemia.

Si sono sposate infatti pochissime coppie rispetto al 2019 (anche per il divieto di effettuare i festeggiamenti in modo tradizionale), e il 70% in meno ha scelto un matrimonio religioso, soprattutto nel Mezzogiorno.

La riduzione della nuzialità potrebbe avere anche delle ripercussioni sul tasso di nascita dell’Italia dei prossimi anni.

In tempi di pandemia la vita amorosa di un single è la più difficile

Per coloro che hanno perso l’amore, prima o a causa della pandemia, che lo stavano ancora cercando, che lo desideravano, ovvero i single, è davvero una vita difficile in un tempo in cui:

  • non ci si può incontrare,
  • i locali e le occasioni d’incontro sono off limits,
  • bisogna mantenere le distanze,
  • ci sono quelle ingombranti mascherine, a mascherare una delle parti del corpo più importanti nella relazione
  • il timore del contagio attraversa gli sguardi e raffredda gli animi.

Cosa resta? La possibilità degli incontri on line, restare vicino agli amici e ai conoscenti, preparare il terreno per incontri futuri e nel frattempo prendersi cura di sé, in attesa che la morsa delle restrizioni si allenti e si possa pensare con maggiore ottimismo al futuro.

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