Si svolgerà martedì 4 giugno, all'interno dell'aula Magna del Liceo Statale "G.A.De Cosmi", in via Leonardo Ruggeri, 15, a Palermo, l’incontro culturale intitolato "Obiettivo Integrazione – rispetto e valorizzazione delle differenze oltre i confini del proprio sé", organizzato e curato dai professori Graziella Bellone e Maurizio Muraglia in collaborazione con i docenti Filippo Amara e Laura Mollica.

L'incontro sarà arricchito dall'esposizione fotografica degli street photographers della collettiva itinerante "Borderless. Sguardi senza confini" Patrizia Bluette, Gabriele Caruso, Zino Citelli, Giuseppe Costanzo, Massimiliano Ferro e Anna Mogavero nonché dalla musica del duo "Narciso e Boccadoro".

Presenti alla giornata culturale con i propri interventi, il dirigente scolastico del Liceo, Antonino Sciortino, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Palermo, Francesco Bertolino, Silvia Rignanese, RW (Refugees Welcome), gruppo territoriale di Palermo e Lamin Fanneh, studente ospite in convivenza RW.

'L'integrazione è possibile'

«Palermo, e il patrimonio che l'ha resa Capitale Italiana della Cultura, si racconta come la sede dell'incontro tra culture e popoli diversi che convivono pacificamente insieme - ha affermato Francesco Bertolino - e questo incontro di diversità e bellezza potrebbe essere un invito a immaginare l'altro come qualcuno che può arricchirci e non come colui dal quale dobbiamo difenderci. Innestare questi principi all'interno dell'ambiente scolastico è fondamentale perché solo attraverso lo studio della storia dell'Arte si può conoscere quanto questa città sia stata contaminata da tante culture e quanto essa sia aperta all'accoglienza».

«Attraverso le fotografie - spiega Graziella Bellone - gli artisti indagano sul tema dell'integrazione offrendone una visione umana significativa e facendone emergere una lettura positiva. Attraverso la macchina fotografica, si raccontano ed evidenziano momenti di mutuo arricchimento a Scuola e nei vari spazi in cui si intraprendono relazioni sociali, mettendo in risalto espressioni e gesti di mediazione tra l'altro e il medesimo che lo incontra.

L'integrazione è, quindi, possibile in quanto non è solo responsabilità istituzionale, ma individuale».

In un momento storico di estrema delicatezza e complessità, in cui il fenomeno dell’integrazione dello straniero rappresenta una grande sfida non solo per l’Europa ma anche per il nostro Paese, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la collettività e i giovani studenti delle scuole ad una possibile convivenza tra persone di diverse etnie e provenienti da nazioni lontane, sia culturalmente che geograficamente, disarticolando e scardinando i confini dell’intolleranza e della discriminazione, in linea con i più alti principi di uguaglianza e democrazia.

La scuola, in proposito, riveste un ruolo fondamentale quale primo mediatore dell’inserimento sociale teso ad evitare la separazione su basi etniche, linguistiche, religiose e culturali attraverso l’insegnamento e l’apprendimento di dinamiche di socializzazione inclusive.

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