Il congresso del Pse 2014 di Roma è iniziato oggi, con la conferenza delle donne socialiste europee nella sede del Partito Democratico. Venerdì si terranno invece i workshop tematici al Palazzo dei Congressi e l'incontro del vertice dell'associazione culturale del Pse. Sabato la sessione plenaria a cui saranno presenti tutti i nomi di punta del socialismo europeo. Ma non è certo per questi appuntamenti che c'è grande attesa attorno al congresso del Pse di Roma: i momenti cruciali di questa tre giorni sono infatti rappresentati dall'ingresso del Partito Democratico nel Pse e dalla candidatura ufficiale di Martin Schulz come candidato presidente del Pse alla Commissione Europea.

Il Partito Democratico infatti porta a conclusione in questo week end la storia del suo rapporto travagliato con il Partito Socialista Europeo, travaglio causato dal fatto che il Pd è una fusione di ex comunisti che ben volentieri sarebbero entrati nel Pse e di ex democristiani che hanno sempre detto di "non voler morire socialisti". Adesso, però, la situazione di stallo è stata superata, grazie anche al fatto che il Pse inserirà nel suo logo anche la dicitura "socialists & democrats" in occasione del congresso di Roma e grazie alla promessa di un allargamento della cultura e ragione sociale del Pse.

Il Pd non poteva infatti più restare in bilico tra dentro e fuori il Pse, dal momento che tra pochi mesi si terranno le elezioni europee 2014 ed è fondamentale che ci sia una prospettiva chiara per un partito che rischia di pagare l'ascesa dell'euroscetticismo.

Entrare a far parte a pieno titolo del Pse durante il congresso di Roma è in questo senso la scelta migliore, dal momento che proprio durante questa tre giorni verrà lanciata ufficialmente la candidatura di Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento Europeo, il cui nome si troverà con tutta probabilità anche all'interno del simbolo del Pd nella scheda elettorale.

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