La Cancelliera Angela Merkel e il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea Jean Claude Juncker hanno replicato alle parole di Silvio Berlusconi che, ricordiamo, durante un comizio ha affermato che i tedeschi negano ancora oggi l'esistenza dei campi di sterminio nazisti.

La reazione di Angela Merkel si fa sentire attraverso il suo portavoce: "le dichiarazioni sono così assurde che il governo federale non le commenta". Il commento di Junker, invece, è stato molto acceso e denso di indignazione. "Le dichiarazioni di Berlusconi mi hanno nauseato.

Gli chiedo di ritirarle immediatamente e scusarsi con i sopravvissuti dell'Olocausto e con i cittadini della Germania", afferma il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea; "ci sono cose su cui non si può scherzare - continua Junker - Per chiunque abbia in testa la storia d'Europa, questo è particolarmente vero per il terrore sperimentato durante l'Olocausto che è costato milioni di vite innocenti. Signor Berlusconi, l'Olocausto non è argomento su cui ridere".

Infine, il candidato della Ppe chiede a Berlusconi di "ritirare immediatamente le sue dichiarazioni e di scusarsi con i sopravvissuti dell'Olocausto e con i cittadini della Germania. Nella politica europea non c'è spazio per dichiarazioni divisive che tradiscono i valori su cui la nostra Unione è fondata".

Immediata la replica dell'ex Cav: "A Juncker, che non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale, ripeto: rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente. Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia convinzione profonda".

Non è la prima volta che Silvio Berlusconi inciampa sulla sua stessa ironia, soprattutto quando la utilizza per temi estremamente delicati come quello dell'Olocausto e delle tremende vicende che si celavano dietro i campi di sterminio nazisti. Ricordiamo il battibecco tra lui e Martin Shulz: durante una seduta del Parlamento Europeo che si tenne il 2 luglio 2003.

Shulz aveva criticato aspramente Berlusconi, puntando il dito sul conflitto di interessi e sulla scarsa intelligenza di alcuni rappresentanti del suo governo, con particolare riferimento al leader della Lega Nord Umberto Bossi. Berlusconi si scagliò contro chi lo aveva criticato: "se questa è la forma di democrazia che intendete usare per chiudere la bocca al Presidente del Consiglio europeo, vi posso dire che dovreste venire come turisti in Italia, perché qui sembrate turisti della democrazia". Ed infine si rivolse direttamente a Martin Shulz: "signor Schulz, so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto!".