Ieri, 14 maggio 2015, un altro pezzo della Legge 40 sulla (ocontro, secondo i detrattori) procreazione medicalmente assistita è statoabbattuto da una sentenza della Corte Costituzionale. Questa volta i giudicihanno sancito l’incostituzionalità della parte della norma dove si stabiliva ildivieto di fecondazione assistita e diagnosi pre impianto per le coppie fertilima con patologia genetica trasmissibile. Esulta, per l’ennesimo successoconseguito grazie ai ricorsi giurisdizionali, l’associazione Luca Coscioni.

In una mail inviata oggi al sui indirizzario dall'associazionefacente parte della galassia radicale da anni impegnata per l’affermazionedella libertà di ricerca scientifica, a firma Filomena Gallo e Marco Cappato (segretaria e tesoriere della Coscioni) si rivendica non solo l’ennesima vittoria grazie a una sentenza “che ha valoredi legge” ma anche il fatto che le coppie beneficiarie di questa sentenza (e lealtre nelle medesime condizioni) potranno potranno “avere un figlio sano e noncondannato a una morte prematura”.

Restando in Italia, aggiungiamo.

La vicenda, seguita in prima persona dall'avvocato FilomenaGallo (segretaria dell'associazione) è cavallo di battaglia della Luca Coscionial punto che sul tema furono indetti dei referendum nel 2005, senza che ilquorum fosse però raggiunto. La “vittoria” stavolta è passata attraverso illungo iter giudiziario che hanno intrapreso due coppie che, per i divietiimposti dalla legge, non solo non riuscivano ad avere figli ma registravanodiversi aborti spontanei: cinque su sei, nel caso di una delle ricorrenti. Anchel’altra donna “vittima” della Legge 40 ha subito un aborto in quanto affetta dadistrofia di Becker, come ha riferito l’Ansa nella giornata di ieri poco dopoil pronunciamento della Consulta su una legge ritenuta – paradossalmente –pericolosa per la salute della donna che invece dovrebbe essere tutelata.

Si stima che siano circa due mila le coppie con problemi difibrosi cistica, talassemia e altre patologie genetiche fin qui escluse da ognipossibilità di fecondazione assistita e diagnosi preimpianto. A meno che non disponesserodei soldi per andare all'estero, ovviamente, come avvenuto e come avviene per l’eutanasia,altra questione su cui è attiva la Luca Coscioni con la proposta di leggepopolare presentata da oltre un anno ma mai discussa in Parlamento.

Un altro pezzo diLegge 40 viene dunque abbattuto dai ricorsi alla Corte Costituzionale, per unanorma che – così come fu per la Fini-Giovanardi – ha rappresentato una bandieraper il centro destra ma sortendo effetti spesso drammatici sulla vita deicittadini fino a essere dichiarata, pezzo dopo pezzo, incostituzionale. La storia,forse, ne terrà conto.

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