A Scicli (Provincia di Ragusa) nasce una nuova forza politica che, giuridicamente, assume la forma di un comitato e prende il nome di Cambiare Scicli. Per acclamazione è stato eletto presidente Giuseppe Implatini, già protagonista della politica locale con una lunga esperienza nei partiti di destra prima e nell’associazionismo dopo. Implatini, commercialista, si è sempre molto impegnato soprattutto in battaglie riguardanti il settore dei tributi e del fisco. Completano il direttivo Maurizio La Micela (giornalista) che assume il ruolo di vice-presidente e i consiglieri Maurizio Napoli (ex docente), Bartolo Portelli (ex dirigente dell’Ispettorato Agrario) e Luigi Nifosì (ex dipendente di banca).
Fuori dalle logiche di partito
«Cambiare Scicli – ha affermato Giuseppe Implatini – non si riconosce negli schieramenti tradizionali di centro-destra o centro-sinistra, ma è stato fondato da un gruppo di cittadini che vogliono essere parte attiva per resistere ad uno Stato che ci opprime ogni giorno di più e chiedere un ritorno al rispetto delle regole grazie alla certezza del diritto. Il continuo ricorso a Prefetti e ai commissariamenti – si legge nella nota diramata dal Comitato Cambiare Scicli - ha fatto perdere il molti comuni il valore della democrazia, un valore sacro che va difeso e rispettato. Nel comitato Cambiare Scicli – continua ancora Implatini- hanno aderito professionisti che operano in vari settori importanti per l’economia locale, ma anche tanti giovani stanchi di rimanere a guardare senza avere punti di riferimento seri per poter intraprendere una azione politica atta a poter rendere la nostra una città migliore».
La lotta contro le ingiustizie del fisco sarà il cavallo di battaglia del comitato che adesso sta organizzandosi per creare una organizzazione interna composta da professionisti preparati, ognuno per la propria materia, in modo da poter avanzare delle proposte sostenibili ed efficaci per il bene della collettività.
In questo momento Scicli (Ragusa) è gestita da una triade commissariale dopo lo scioglimento per mafia disposto dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in seguito alla relazione stilata dalla Commissione prefettizia chiamata a indagare su presunte commistioni tra politica e mafia in relazione, soprattutto, alla gestione dei rifiuti nel territorio comunale.