Testa dell’acqua e i servizi essenziali. Se fosse stato un tema, lo svolgimento del comizio rionale di ieri sera29 maggiodel candidato Sindaco Corrado Figura non avrebbe potuto avere altro titolo. Il piccolo borgo situato a venti chilometri dalla città di Noto, infatti, soffre la distanza geografica dal centro urbano. Una distanza che, negli anni, è diventata anche politica, a seguito del trasferimento della storica Farmacia al Lido di Noto. Una vicenda che ha costretto i residenti di Testa dell’Acqua a lunghi viaggi per potersi rifornire anche dei medicinali di prima necessità in caso di bisogno.

Ampia partecipazione

La numerosa presenza di gente ieri sera in piazza – si contavano circa trecento persone – non è stata disattesa nelle aspettative dei residenti accorsi ad assistere al comizio rionale programmato dal giovane Presidente del Consiglio comunale di Noto, sostenuto nella corsa al voto dell’ormai prossimo 5 giugno dalla coalizione Noto Bene Comune (liste Noto 3.0, Noto Movimento Popolare, Noto Libera e Insieme per Noto). Corrado Figura ha parlato per oltre mezz’ora riprendendo i punti principali del suo programma e spiegandone la realizzabilità a fronte degli attacchi ricevuti in questi giorni dai suoi avversari. Non si è risparmiato nell’affrontare le questioni relative alla viabilità, alla pulizia, al randagismo, ai servizi idrici, ma non ha mancato di toccare il cuore dei bisogni dei residenti della contrada, quando è tornato sull’assenza della Farmacia.

Il ritorno della Farmacia a Testa dell'Acqua

Figura intende procedere ad una nuova pianificazione delle sedi previste nel territorio di Noto e non fa sconti rispetto a quanto accaduto in passato, parlando chiaramente di territorio “defraudato”. Sentito telefonicamente, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La legge di conversione del 2012 sull’individuazione delle sedi farmaceutiche assegna ai Comuni all’articolo 11 poteri che intendo esercitare in pieno per restituire a Testa dell’Acqua ciò che è stato tolto.

Se è vero, infatti, che ogni Comune deve avere un numero di farmacie in rapporto al numero degli abitanti, è anche vero che il Comune può attivare ogni strumento necessario a rendere accessibile il servizio farmaceutico nelle aree scarsamente abitate e l’Amministrazione Figura opererà in questa direzione, nel rispetto della normativa vigente in materia”.

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