In un momento particolare per la vita politica italiana, una nuova polemica con al centro uno dei volti più noti del Movimento Cinque Stelle, ossia Luigi Di Maio, arriva direttamente dai Social Network ed in particolare da Twitter, dove l'account di nonleggerlo ha riportato gli errori grammaticali del deputato.

Di Maio: tre post con congiuntivi sbagliati, la rete ironizza

Più nello specifico il vice presidente della Camera ha aggiornato per ben tre volte un suo stato, due su Twitter e una su Facebook per la precisione, cambiando ogni volta la declinazione del verbo utilizzato per sviluppare un suo concetto, in quanto la versione precedente risultava sbagliata a livello grammaticale.

Il primo tweet del 13 gennaio alle ore 19:44 riportava quanto segue: "se c'è rischio che soggetti spiano massime istituzioni dello Stato qual è livello di sicurezza che si garantisce alle imprese e ai cittadini?", dove chiaramente quel "spiano" è un congiuntivo errato. Successivamente, alle 22:08 per l'esattezza, Di Maio si è accorto dell'errore ed è corso ai ripari twittando: "se c'è rischio che massime istituzioni dello Stato venissero spiate qual è livello di sicurezza che si garantisce alle imprese e ai cittadini?", senza tuttavia risolvere il problema dell'errato utilizzo del congiuntivo.

Questa mattina è poi giunto il terzo scivolone del pentastellato in un post Facebook, con lo stesso tema e l'ennesimo problema con il congiuntivo, eccone il contenuto: "se c'è il rischio che due soggetti spiassero le massime istituzioni dello stato qual è il livello di sicurezza che si garantisce alle imprese e ai singoli cittadini?".

Ovviamente tutto questo ha scatenato l'ironia degli utenti che non hanno perso l'occasione per bacchettare il deputato.

E voi cosa ne pensate di questa situazione, Di Maio dovrebbe evitare certi scivoloni o si tratta dell'ennesimo fango buttato su di lui e sul Movimento 5 Stelle per screditarli ed evitare di parlare dei problemi dell'Italia e degli altri partiti politici?

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