Papa Francesco arriverà oggi, 6 settembre, nella capitale colombiana per il suo viaggio programmato. L’arrivo del Pontefice ha già indirettamente prodotto un importante risultato.

Infatti, sarà in vigore dal 1 ottobre 2017 al 12 gennaio 2018 una tregua tra il governo di Bogotà e l’Elna (Esercito di Liberazione nazionale) una delle più attive fazioni di guerriglieri di stampo marxista che sono ancora attive nel territorio e che, da anni, provocano squilibri interni e che, dopo il referendum popolare potrebbe ricadere una nuova guerra civile.

Poco più di 100 giorni, quindi, per accelerare il processo di pace avviato, dopo diversi tentativi, a Quito, in Ecuador, con l’obiettivo chiaro di cessare le ostilità così come avvenuto non molto tempo fa con le FARC.

Le Farc, intanto, si sono costituite come nuovo partito politico per poter concorrere alle prossime elezioni del Paese e ciò è visto come un passo importante verso un periodo di pace per procedere in un dialogo ancora lungo, ma che si avvia in una direzione positiva.

Una 'luce comunista' sulla cattedrale del Popolo

Aspettando l'arrivo del Papa, ha destato polemiche la prima manifestazione pubblica del partito Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común (Farc) nella centralissima Plaza de Bolivar con davanti migliaia di sostenitori quando durante il lancio del nuovo nome e del direttivo partito, le Farc hanno proiettato sulla cattedrale il logo del partito che raffigura una rosa con al centro una stella a cinque punte, un chiaro riferimento di ispirazione comunista, nel mentre il leader delle Farc Timochenko, invocato dalla folla, teneva il suo discorso.

Monsignor Juan Miguel Huertas Escallón considera questo atto come un vero e proprio oltraggio dato che la cattedrale è considerata come il luogo eletto per l’incontro tra Papa Francesco e il popolo colombiano.

La Chiesa reagisce con un tweet

“FARC hanno proiettato il logo comunista sulla Cattedrale di Bogotá. Atto di violenza ideologica e irrispettosa provocazione.

Ripudio totale!“ è stato il messaggio diramato via twitter dal presidente del Tribunale Ecclesiastico di Bogotá, monsignor Pedro Mercado a cui sono seguite serie di reazioni e critiche alle quali Mercado replica dicendo che è necessario sostenere la riconciliazione all'interno del Paese ma che non è possibile mancare di rispetto alla Cattedrale, un messaggio rivolto a tutti i partiti.

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