Ieri a Vienna si è insediato il nuovo Governo formato dai conservatori e dall'ultradestra, guidato da Sebastian Kurz. Se fino a qualche giorno fa la folle idea dei cittadini sudtirolesi di richiedere la cittadinanza austriaca sembrava solo un sogno, ora potrebbe diventare realtà. Infatti si potrebbe fare richiesta già a partire dai primi mesi del 2018 o al massimo, se i tempi fossero più lunghi nel 2019. Il caso della doppia cittadinanza però, è diventato un vero e proprio motivo di scontro tra l'Unione Europea e Vienna.

Nella formazione di Governo avvenuta ieri mattina , è stato infatti confermato dal ministro che si occuperà dei rapporti col Trentino Alto Adige di voler dare a chiunque lo voglia sempre rispettando dei requisiti, la cittadinanza austriaca.

Di conseguenza, anche in campo sportivo qualora ci fossero, gli atleti altoatesini potranno decidere se gareggiare per la nazionale italiana o austriaca.

Per gli altoatesini un sogno che si avvera

In molti paesi dell'Alto Adige, i cittadini in molti casi sentono molto di più la loro appartenenza alla vicina austria che all'Italia. Nelle scuole altoatesine basta pensare che la prima lingua che si parla è il tedesco, poi arriva tutto il resto. Ci sono alcuni paesini proprio della provincia autonoma di Bolzano, dove i cittadini si sentono a tutti gli effetti più affini alla lingua e alla cultura austriaca, tanto da chiamare la loro regione Südtirol. Adesso col nuovo Governo il sogno di molti cittadini, potrebbe avverarsi e diventare realtà.

Infatti chiunque sia un cittadino dichiarato tedesco, potrà fare richiesta a Vienna per avere la cittadinanza e avere così il doppio passaporto ma soprattutto anche i figli potranno prendere la cittadinanza tedesca.

La questione tornata attuale ai giorni di oggi, è una vecchia ferita aperta già dai tempi dell'impero austro-ungarico.

Uno dei requisiti principali per fare richiesta al nuovo Governo austriaco è un'autocertifcazione che dichiari l'appartenenza linguistica ovvero che si parli tedesco.

La richiesta del doppio passaporto è stato uno dei punti fiondamentali dell'agenda dei partiti che appoggiano il nuovo Cancelliere austriaco, ma se per gli altoatesini è un sogno quasi reale il tutto è stato criticato da molti politici italiani.

Addirittura non sono state risparmiate le critiche fatte da parte del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. L'unità d'Italia è sicuramente una cosa che sta a cuore di tutti, ma come si possono trattenere delle persone che non si sentono di appartenere ad una Nazione.

Chissà chi la spunterà nel lungo braccio di ferro tra Italia e Austria.

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