In vista delle elezioni che si terranno il 4 marzo 2018, molti partiti hanno cominciato a cambiare volto e ad esporre le proprie promesse elettorali. Non mancano anche le promesse assurde ed esagerate che i politici si divertono a spiattellare nella speranza di conquistare qualche italiano solo per avere un voto in più. Gli argomenti più comuni vanno dall’abolizione del canone RAI alla revisione della Legge Fornero, dalle tasse universitarie al salario minimo, dal reddito di cittadinanza al bollo auto. Tra questi argomenti spicca uno più interessante: il referendum sull’Euro.

“Quattrocento leggi da abolire al primo anno di Governo”

Questo è uno dei “20 punti per una vita di qualità” redatto da Luigi Di Maio e presentato a Pescara. Altri punti riguardano il Daspo per i corrotti (la persona corrotta non dovrà più avere a che fare con la Pubblica Amministrazione), la riforma della prescrizione e la smart nation che promuoverà nuovi lavori e nuove tecnologie. Inoltre verranno rifiutati i finanziamenti alle solite piccole e medie imprese italiane (PMI) ed eliminati l’IRAP per loro. Il Movimento Cinque Stelle vuole ridurre anche le aliquote dell’IRPEF per il ceto medio perché “Il made Italy non potrà mai robotizzare i lavori degli artigiani”. Riguardo alla pensione di cittadinanza, il partito ha deciso che i pensionati hanno diritto ad una pensione mensile di 780 €, mentre una coppia di pensionati ha diritto di percepire 1170 € al mese.

Fermare il business dell’immigrazione, almeno diecimila assunzioni nelle forze dell’ordine, realizzare nuove carceri, aumento delle risorse per la Sanità Pubblica con annessa eliminazione delle liste di attesa per tutti gli esami medici, realizzare una Banca Pubblica per aiutare le piccole imprese e famiglie nei loro investimenti, riduzione della durata dei processi, uscita del petrolio prevista nel 2050 e utilizzazione delle macchine elettriche per rendere l’Italia 100% “Green Economy”, questi solo gli altri punti redatti dai grillini.

Tra questi 20 punti manca il tanto e discusso referendum sull’Euro. Luigi Di Maio placa gli animi spiegando che il suo partito non vuole mai rompere con l’UE e che spera di ridurre di 40 punti il rapporto tra debito pubblico e Pil.

“Competenza, testa, intelligenza, capacità e cuore” lo slogan del Movimento Cinque Stelle

Il candidato del partito M5S, Luigi Di Maio, promette ai suoi fedeli che, una volta preso il comando al Governo, cambierà in meglio l’Italia e, soprattutto, la qualità di vita del popolo italiano.

“Coloro che hanno preso il timone del Governo non hanno mai prestato fede e cuore alle promesse che avevano fatto agli italiani”, Luigi Di Maio attacca così i precedenti, soprattutto i recenti, presidenti del Governo. Ha assicurato anche che Beppe Grillo sarà sempre il fulcro del partito Movimento Cinque Stelle. Inoltre, ha tenuto ad informarci che i risultati delle parlamentarie che comporranno le liste plurinominali per la Camera e per il Senato arriveranno nella serata del 21 gennaio 2018. “Italiani, non lasciatevi travolgere dai soliti slogan, ma riflettete su quello che hanno fatto al Governo in questi vent’anni” conclude così Luigi Di Maio.

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