Questo lunedì 8 gennaio 2018 l'ex Premier e attuale segretario del #Pd #Matteo Renzi è intervenuto nella trasmissione "Otto e Mezzo" di La7, dove è stato intervistato da parte della conduttrice Lilli Gruber su numerose questioni di attualità politica [VIDEO]. Ecco le parti principali di quello che ha detto.

Renzi: 'Mai detto che Berlusconi è un pericolo per la democrazia, ma lo è per l'economia'

All'inizio Renzi si è soffermato sul presunto vantaggio che il centrodestra avrebbe secondo i sondaggi, affermando: "Non credo che il centrodestra sia in vantaggio in questo momento: questo può essere vero nel maggioritario, ma non nel proporzionale dove invece ce la giochiamo noi del PD con il M5S.

Berlusconi resuscita ogni tre anni secondo i giornali, comunque è dato al 15% e noi al 25%. I dati dicono che l'Italia sta crescendo sul piano dei dati economici, cosa più importante dei risultati del PD, speriamo che in questi due mesi di campagna elettorale possiamo però migliorare anche in questo". Prima di aggiungere: "Io non ho mai detto che Berlusconi è un pericolo per la democrazia, ma lo è per l'economia. Ha portato il paese a un centimetro dalla bancarotta. Berlusconi però va rispettato come persona e come cittadino, non va demonizzato come ha fatto tante volte la sinistra. Il punto che è lui ha governato questo paese per più tempo rispetto a De Gasperi, Moro e Andreotti, ma cosa ha combinato? Molto meno di quello che avrebbe potuto fare. Il centrodestra [VIDEO] ha la responsabilità di non aver capito la crisi mondiale che stava arrivando nel 2008".

Matteo Renzi poi ha rivelato: "Se il prossimo presidente del Consiglio sarà un uomo del PD sarà una vittoria non solo per il partito ma per gli italiani. Noi abbiamo la squadra migliore: Gentiloni, Minniti, Delrio etc. Noi a breve faremo un elenco di 100 cose sulle quali abbiamo lavorato più o meno bene in questi anni, dall'Expo alle tasse, dai diritti sociali a quelli civili, e per ciascuno di questi dichiareremo un obiettivo: saremo concreti".

Duri attacchi di Matteo Renzi al Movimento 5 Stelle

Matteo Renzi non ha risparmiato dure critiche anche al M5S: "Chi vuol votare 5 Stelle valuti bene cosa propongono. Sull'Europa Di Maio dice che a un referendum sull'Euro si deve votare No, ma è una cosa enorme in un contesto in cui vogliamo rilanciare il paese: se usciamo dall'Europa siamo finiti, siamo morti. I 5 Stelle non volevano neanche che facessimo l'Expo e invece grazie a esso Milano è oggi la città messa meglio in Italia, mentre la Roma grillina ha detto No alle Olimpiadi e oggi si ritrova con Spelacchio e i rifiuti per strada e la Torino della Appendino ha tagliato i fondi alla cultura.

I 5 Stelle non sono solo quelli delle scie chimiche e che si oppongono ai vaccini e alle mammografie, ma sono anche un partito che alla prova dei fatti non fanno politiche che aiutano l'Italia a crescere. E anche sulla Giustizia sono cambiati molto in questi ultimi anni. Noi siamo per il lavoro, loro sono per il reddito di cittadinanza".

Renzi parla della possibilità di alzare il salario minimo orario a 9-10 euro e di dare più solidi alle famiglie con figli

Renzi ha anche risposto sulla possibilità di alzare il salario orario a 9-10 euro: "Ci sta lavorando un gruppo guidato dal prof. Tommaso Nannicini, nostro responsabile del programma: già oggi i voucher sono di 9 euro e il lavoro domestico 10 euro. Il principio è quello del salario minimo legale, vale a dire un limite orario oltre il quale non si può andare. C'è quasi dappertutto in Europa, ma non in Italia. Non lo abbiamo fatto prima perché ci siamo occupati prima di aumentare la quantità di chi lavora: eravamo a 22 milioni di occupati e con incentivi di vario tipo siamo arrivati a 23. Adesso si deve invece puntare con più forza sulla qualità del lavoro. Accetto la critica di chi dice che c'è ancora troppa insicurezza, ora ci poniamo l'obiettivo di dare un paracadute a tutti quelli che perdono il lavoro, ma nessuno ha la bacchetta magica".

Riguardo al tema della possibile estensione degli 80 euro al mese per ciascun figlio minorenne, Renzi ha detto: "E' una proposta su cui stiamo lavorando, ma non è l'unica. Però ricordo che gli 80 euro nel 2014 non li voleva nessuno, mentre adesso li difendono tutti. Diciamo che allo stato attuale chi guadagna 1600 euro al mese ma ha tre figli non prende le 80 euro, mentre magari una coppia senza figli in cui lui e lei guadagno 1400 euro hanno anche le 80 euro. Questo non mi pare giusto, anche se non avevamo alternative. L'idea è di agire su questo o con le 80 euro, o con l'assegno universale per figli, o con il quoziente familiare".

Renzi spiega le possibilità di modifica del canone RAI

Renzi si è soffermato anche sul tema del canone RAI, dicendo: "Tutti i Governi prima del nostro avevano aumentato il canone Rai, noi abbiamo invece fatto sì che tutti lo pagassero inserendolo in bolletta, ma riducendone l'importo fino a 90 euro. Adesso stiamo discutendo su cosa fare: qualcuno vuole abolirlo del tutto inserendolo nella fiscalità generale, qualcuno lo vuole abolire cambiando i tetti pubblicitari, qualcuno invece vuole esentare alcune categorie (poveri e anziani), alcuni dicono di ridurlo a 80 euro. Resta il fatto che ora possiamo scegliere fra queste opzioni, grazie alle scelte fatte negli scorsi anni, perché adesso pagano tutti. Le nostre proposte sono comunque con coperture economiche, non come quelle del M5S o di Berlusconi-Salvini".

Renzi attacca la sinistra di 'Liberi e Uguali'

Renzi ha però attaccato anche la lista "Liberi e Uguali [VIDEO]", prima sul tema delle tasse universitarie: "E' un favore ai ricchi e ai fuoricorso, per fare davvero un investimento sull'università non si può fare una norma che aiuta chi ha tanti soldi o è indietro con gli studi. Questa mi pare una proposta fatta da Grasso ma pensata per Di Maio". E poi affermando in chiusura: "Spero che dopo le elezioni avremo i numeri per governare noi come PD, io penso che non possiamo immaginare oggi alleanze per il post voto. Non vedo possibile alleanze con le destre, come neanche con i Stelle, ma neppure con gli altri. (...) Ogni voto che viene dato alla sinistra radicale, è un voto che nei collegi non fa scattare il seggio alla Boldrini, ma a Salvini. Ogni voto dato alla sinistra radicale porta la destra più vicina al Governo. (...) Se qualcuno pensa che pur di far perdere Renzi, si possa far vincere Salvini, gli dico Auguri!". #Elezioni politiche