Tante improvvisazioni in giro per l'Italia con la propaganda elettorale. Molti i leader politici che offrono sconti e riduzioni di tasse, insieme ad aumenti di pensioni e servizi migliori per i cittadini. Si tratta solo di buone intenzioni che, per forza di cose (debito pubblico), non sarà possibile onorare totalmente. Alcuni invece sono partiti col piede giusto, impostando il proprio programma su un progetto complessivo di paese che deve, per tappe, svolgere il suo percorso.

Gli sprechi devono essere eliminati e convogliati in investimenti tesi a generare sviluppo.

Inutile investire somme in bonus e sconti perché, anche se utili per alleviare disagi temporanei, non producono effetti moltiplicatori per l'economia, e sono utili solo a tamponare le falle. Abbiamo più volte ripetuto questa nostra convinzione. Intanto cominciano a registrarsi le prime assemblee dei partiti per definire i rispettivi programmi.

Programmi elettorali

Il movimento "Liberi e Uguali" ha tenuto la sua prima assemblea a Roma ieri, domenica 7 gennaio 2018, per la messa a punto del programma di Governo. Un incontro che si è caratterizzato per il modo ordinato con cui gli argomenti sono stati trattati, senza polemiche nei confronti di chicchessia, ma solo opportuni riferimenti. Molti gli interventi e tante idee importanti.

Tutte, però, seguono il solco fin qui conosciuto: dalla parte dei più deboli per eliminare le disuguaglianze e ponendo al centro i diritti civili e sociali. Dalla legge "Ius Soli" - di cui non si giustifica la mancata approvazione - al lavoro.

Il governatore della Toscana Enrico Rossi, nel suo intervento ha ricordato che, a distanza di circa un anno dalla scissione dal PD, oggi si può ritenere che lo strappo sia stato opportuno.

Ha proseguito dicendo che "Liberi e Uguali" rappresenta oggi la speranza e l'alternativa democratica per i cittadini onesti. La politica fin qui attuata, con l'abolizione dell'art. 18 (Jobs Act), ha trasferito diritti dal mondo del lavoro al capitale, con conseguenti insicurezze per i lavoratori. Si rende pertanto necessario - secondo Rossi - intervenire per equilibrare questa situazione.

Il presidente della Regione Toscana ha fatto riferimento anche alla scuola, ricordando che nel panorama europeo siamo tra gli ultimi posti: ha chiesto, con insistenza, anche l'eliminazione del numero chiuso per alcune università. Il leader ha trattato altri interessanti argomenti relativi all'evasione fiscale, anche se ha ammesso che questo non sarà un compito facile da portare a termine.

Intervento del Presidente Pietro Grasso

Dello stesso tenore l'intervento del Presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ha esordito dicendo che "Liberi e Uguali" intende inviare alle Camere persone rispettate e rispettabili. La definizione delle candidature, di conseguenza, dovrà osservare un codice etico.

Al centro del programma, prima di tutto il lavoro, "che abbia dignità e garanzia" come veicolo per realizzare i principi della nostra Costituzione.

Ha poi fatto cenno all'emendamento della legge elettorale sugli italiani all'estero, assicurando che nel suo movimento non vi saranno candidati, per effetto di detta modifica legislativa voluta dal PD. Anche il Presidente Grasso ha insistito sul tema dell'istruzione, auspicando l'eliminazione delle tasse universitarie per consentire la possibilità di accesso agli studi anche ai meno abbienti.

Inoltre si è soffermato sull'esigenza di recuperare ingenti somme di denaro tramite la lotta all'evasione fiscale, e ha parlato anche di sanità pubblica. In conclusione, Pietro Grasso si è augurato un buon lavoro di squadra per risolvere più facilmente le attuali difficoltà.

Il suo intervento è stato salutato da numerosi applausi.

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