Le ondate migratorie in Italia continuano, nonostante sia fermo e continuo il "no" del neo ministro dell'Interno Matteo Salvini, il quale è sfavorevole all'arrivo dei migranti nel nostro Paese, non soltanto per impedire gli episodi di morte in mare di migliaia di persone che fanno notizia ormai quasi quotidianamente, ma anche per tagliare gli ingenti costi che l'accoglienza dei migranti comporta per l'Italia in un momento particolarmente critico per la sua economia. Il leader della Lega - nel corso delle ultime apparizioni pubbliche - ha più volte spiegato che il nuovo governo adotterà un piano non duro, ma di buon senso per impedire più sbarchi possibile, così da promuovere una maggiore sicurezza e, cosa di non poco conto, tagliare un grosso giro d'affari.

Sono queste le ragioni che hanno spinto il ministro Salvini a minacciare addirittura la chiusura dei porti. Recentemente un episodio che ha scatenato non poche polemiche è stato il rifiuto, da parte delle autorità italiane, dello sbarco in Sicilia di 629 migranti che si trovavano a bordo della nave Aquarius. Gli effetti delle migrazioni sul sistema economico italiano e, in generale, su quello dei diversi Paesi di destinazione, possono essere ricondotti all'impatto sulla crescita economica, alla concorrenza degli stranieri rispetto ai lavoratori nazionali, al contributo alla stabilizzazione dei sistemi di sicurezza sociale e all'impatto sulla spesa sociale. Da Info-Cooperazione emerge che l'Italia rientra tra i sette Stati membri dell'UE che considerano il fenomeno migratorio un problema non indifferente per diversi fattori quali criminalità, violenza, prostituzione, ecc.

Il costo dell'emergenza migranti per l'Italia

Secondo stime recenti, come gli studi condotti da ImpresaLavoro, il costo totale che grava sulla popolazione italiana per quanto concerne la gestione degli sbarchi di profughi nel nostro Paese è decisamente elevato. La voce di costo più ingente è, senza dubbio, quella relativa al vitto e all'alloggio da destinare ai clandestini.

E' stato rilevato che il costo medio delle strutture di accoglienza sia pari a 35 euro al giorno pro capite. Gli sbarchi comportano in genere anche dei costi per la prima assistenza, vale a dire acquisto di coperte, vestiti, scarpe e via dicendo. Tra i costi che comporta il fenomeno migratorio occorre menzionare anche le spese sanitarie: tali costi non riguardano soltanto gli ospiti dei centri di accoglienza provenienti dagli sbarchi, ma anche tutte le persone entrate clandestinamente nel nostro Paese e che stanno per motivi diversi sul territorio italiano.

Infine, vanno annoverate le spese di giustizia: le richieste di asilo richiedono un'istruttoria da parte delle autorità competenti e possono essere anche impugnate. I flussi migratori verso l'Italia e, in genere, verso l'Unione Europa, probabilmente continueranno; costi permanenti impongono risorse permanenti e, certamente, non possono essere finanziati con il disavanzo di bilancio. Si arriverà ad una soluzione al problema? E' quello che tutti ci auguriamo per il bene di ognuno!

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