Il vicepremier Luigi Di Maio ha debuttato alla Uil, mostrando sicurezza ed esprimendo alcuni concetti noti. L'esponente del M5S ha, innanzitutto, sottolineato la necessità del dialogo tra Politica e sindacati perché 'da soli non si va da nessuna parte'; poi ha parlato di diverse tematiche tanto care ai Cinquestelle, annoverate nel contratto di Governo con la Lega, come il reddito di cittadinanza. Il discorso del neo ministro del Lavoro sul reddito di cittadinanza ha rappresentato una sorta di replica alle critiche (molte provenienti proprio da una frangia leghista) relative al presunto assistenzialismo della misura contro la povertà.

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Reddito di cittadinanza: strumento di riqualificazione per chi ha perso il lavoro

Luigi Di Maio, dinanzi alla platea della Uil, ha sottolineato che il reddito di cittadinanza non significa dare soldi agli italiani 'per starsene sul divano', ma uno strumento che consenta a chi ha perso il lavoro di riqualificarsi ed essere inserito in un altro settore produttivo. Durante la formazione - a detta di Di Maio - il cittadino riceve denaro dallo Stato e in cambio lavora gratis per 8 ore nell'arco della settimana.

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L'attività lavorativa gratuita viene prestata nel Comune di residenza. Nel programma pentastellato si è sempre fatto riferimento ai lavori socialmente utili. Le recenti parole del neo ministro del Lavoro rafforzano tale eventualità qualora venga varato il reddito di cittadinanza.

Fondi Ue per finanziare la misura targata M5S

Il reddito di cittadinanza è stato un argomento che Di Maio ha affrontato anche a Lussemburgo, annunciando il suo sforzo per introdurre la misura già nel 2018.

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Politica M5S

L'esponente pentastellato ha però rimarcato che saranno necessari anche fondi Ue per la concretizzazione della misura. Uno degli ostacoli all'introduzione del 'cavallo di battaglia' targato M5S, di cui è consapevole anche Di Maio, è rappresentato dai 19 miliardi di euro necessari per riformare i centri per l'impiego e assegnare il reddito agli italiani. Una somma importante che difficilmente si potrebbe trovare in un anno solamente attingendo ai fondi Ue.

Le parole del vicepremier Di Maio hanno fatto trasalire diversi politici. C'è chi trova ingiusto usare fondi Ue per il reddito di cittadinanza. Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, ritiene che l'attuale Esecutivo nazionale deve trovare 'risorse aggiuntive' senza ricorrere ai fondi Ue già destinati. La governatrice teme una sottrazione, da parte del Governo targato Lega-M5S, del Fondo sociale europeo-Plus.

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