Dario Giagoni, classe '79, è vice commissario della Lega - Sardegna. Geometra di professione, aderisce nel 2014 a Noi con Salvini, diventando Coordinatore Provinciale in Gallura e poi di Sassari. Capolista per la Lega alla Camera nel Collegio Nord Sardegna, non viene eletto. Vince la sfida in occasione delle elezioni regionali, in Sardegna, dello scorso 24 febbraio. Lo abbiamo intervistato in esclusiva.

Valutazione post-elettorale

Dario, nei giorni scorsi è arrivata l'ufficialità. Sei diventato consigliere regionale. Una prima riflessione sul post-voto.

È una grande emozione da parte mia.

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Ringrazio chi mi ha votato, chi ha avuto fiducia in me. Ma soprattutto chi ha avuto fiducia nella Lega e in Matteo Salvini. Spero di portare avanti le nostre istanze. Quelle che prima e dopo la campagna elettorale ho portato davanti alla gente, davanti agli amici, davanti alle persone che mi hanno ascoltato. L'unica nota negativa, che mi dispiace, è che non sia andato a votare oltre il 40% della popolazione. Perciò spero, dopo questi 5 anni di legislatura, di riuscire a riportare la gente a credere nella politica.

Vince il centrodestra, tiene il centrosinistra mentre gli sconfitti sono i 5 Stelle che al Governo nazionale siedono con voi. Quali sono i rapporti con i pentastellati dell'isola?

A livello nazionale abbiamo un Patto di Governo che il ministro Salvini sta mantenendo. Per quanto riguarda il livello regionale si sta seguendo la linea che si è seguita alle politiche. I 5 Stelle si sono presentati da soli mentre la Lega si è presentata compatta con il centrodestra come lo scorso anno alle politiche.

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Oltre ad essere consigliere di maggioranza sei anche vice coordinatore della Lega in Sardegna. Quest'ultimo ruolo è incompatibile con la carica istituzionale o continuerai a fare entrambe le cose?

Sono sempre nelle mani del partito. La Lega deciderà se dovrò continuare ad essere vice coordinatore regionale oppure in altri ruoli o semplicemente consigliere regionale. Il mio impegno non mancherà qualsiasi siano le decisioni. Starò sempre tra la gente e porterò sempre dentro di me quella bandiera che è la bandiera della Lega, la bandiera dei sardi.

Porterò avanti le istanze dei cittadini, ascoltandoli tutti i giorni. Prima lo facevo a costo zero, ora sono pagato, quindi mi impegnerò ancora di più. Siamo dalla parte di chi governa, abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo portarla avanti.

La questione trasporti

Il tuo nome è circolato tra i toto-assessori della Gallura con possibile delega ai Trasporti. C'è qualcosa di vero?

Mah, che a me risulti, no. Poi queste decisioni verranno prese da Matteo Salvini e dal commissario regionale, Eugenio Zoffili.

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Come dicevo nella domanda precedente, rimango a disposizione. Se mi chiederanno di fare qualcosa la farò. Se mi chiederanno di fare qualcos'altro, la farò comunque. Sono uomo di partito e continuerò ad ascoltare ciò che mi verrà detto.

A proposito di trasporti, una grande incompiuta è parte della Sassari-Olbia. In che modo agirà la Lega una volta insediato il consiglio?

Innanzitutto come abbiamo fatto per la diga di Cambidanovu e per il ponte di Oloè, se ci saranno ritardi interverremo immediatamente attraverso i rappresentanti a Roma dove abbiamo il vice ministro Rixi che è una persona che si è impegnata tantissimo per la Sardegna. Ascolteremo e valuteremo le situazioni che hanno creato questi ritardi e impegneremo subito i responsabili ad adoperarsi affinché quest'opera venga completata. I sardi dicono basta e sono stanchi di aspettare. Le opere vanno costruite nei tempi opportuni e chi tarderà pagherà le conseguenti penali qualora fossero riscontrate negligenze.

La Sanità nell'Isola

Definisti la Sanità “una brutta malattia”. Questo tema è stato ripreso anche dal coordinatore regionale, Eugenio Zoffili, che ha promesso di rimettere al centro il cittadino. Quali saranno le mosse della Lega?

Come è stato già esposto dal tavolo di programma e dal nostro presidente, Christian Solinas, probabilmente verrà cancellata l'Asl unica e quindi l'Ats. Ci impegneremo subito attraverso l'assessore alla Sanità e i nostri uomini affinché i sardi non aspettino troppo quando devono fare una visita. Per far sì che abbiano l'ospedale con i 5 elementi essenziali che sono il Pronto Soccorso, il punto nascite, la chirurgia, la cardiologia e medicina generale.

Sassari, seconda città della Sardegna, forse più di tutte ha sofferto le politiche della Giunta Pigliaru in tema di Sanità. Nel contesto si registra lo scontro con Olbia che pare aver ottenuto maggiori benefici come nel caso del Mater rispetto al Policlinico. Sei d'accordo?

Credo che la politica che è stata fatta negli ultimi anni non abbia fatto gli interessi del popolo sardo. Quindi non credo che ci sia stato qualcosa di voluto dove Sassari ha preso meno e Olbia di più. Si è parlato più volte, ad esempio, di cagliaricentrismo dove Cagliari prendeva sempre di più. Le identità locali quali Sassari, Cagliari o Olbia, le fanno i politici. Chi ha preso meno è perché si è fatta sentir meno la politica di chi li avrebbe dovuto rappresentare. Ora al centro verranno i comuni e da parte nostra, quindi della politica, ci sarà l'impegno di interfacciarsi con i sindaci delle grandi città quali Sassari, Cagliari, Olbia, Oristano e Nuoro affinché possano essere tutelati gli interessi, l'economia e il turismo di chi investe in quei territori.

Sul Mater credo che i posti pubblici, quelli relativi alla Sanità, debbano essere tutelati indistintamente, siano essi in maggioranza o minoranza. Se avessero curato gli interessi di tutti i comuni, queste divisioni e questi campanilismi non ci sarebbero stati. Se uno lavora, ha una Sanità che funziona, rientra a casa e riesce a portare il pane ai propri figli, queste divisioni non ci sarebbero.

Giovane capolista

Rimaniamo su Sassari. L'onorevole Zoffili, la scorsa settimana, ha annunciato che il capolista alle comunali sarà Giovanni Miscali. Come mai la scelta di uno così giovane?

La Lega premia chi si impegna sul territorio, soprattutto i giovani. Ha bisogno di volti nuovi. Come è stato dichiarato da lui stesso, è vero che i giovani non hanno una conoscenza a 360 gradi della politica, però puntiamo molto su di loro. Perché sono il volto nuovo della politica, loro andranno a scrivere la nuova storia. Siamo contro i dinosauri della politica. Allora investiamo su forze nuove, forze fresche. Forze che veramente credono in quella che è la politica di Matteo Salvini.

Il vostro principale alleato, il Partito Sardo d'Azione, sarà in lista unica con la Lega alle europee del prossimo 26 maggio. Sarà così anche per le amministrative di Cagliari e Sassari?

Questo è prematuro dirlo. La valutazione verrà fatta dal commissario regionale, Eugenio Zoffili, con il direttivo regionale. Perciò una risposta la potremo dare più avanti se non la prossima settimana, l'altra ancora.

I rapporti con Matteo Salvini

L'ultima domanda riguarda Matteo Salvini. Dopo le elezioni regionali ha promesso di ritornare nell'Isola. Sei a conoscenza di qualche data? Ma soprattutto, quali sono i tuoi rapporti con il Ministro dell'Interno?

Le date ancora non si conoscono. Lui ha un'agenda abbastanza piena, però non sarà molto lontano il suo arrivo in Sardegna. È felicissimo del risultato che c'è stato qui, così come è stato felice il commissario regionale, Eugenio Zoffili. I rapporti con quest'ultimo, oltre che politici, sono di amicizia e rispetto. Idem con il ministro Salvini, una persona genuina, abituata a stare tra la gente, molto umile. Credo che la politica abbia trasformato questo in vera e propria amicizia.