Dalla notte del 12 maggio scorso è tornata la corrente elettrica nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, situato a due passi dall’omonima Basilica. Secondo quanto raccontato da alcuni dei centinaia di occupanti dello stabile, per la maggior parte migranti, a spezzare materialmente i sigilli posti sulla centralina elettrica sarebbe stato il cardinale Konrad Krajewski che di mestiere, oltre al prete, fa l’elemosiniere in vaticano per conto di papa Francesco.

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Un gesto di solidarietà umana che, però, ha suscitato reazioni contrastanti. Se gli occupanti e gli attivisti del movimento per la casa Action esultano, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini considera giusto che ora vengano pagati gli oltre 300mila euro di arretrati sulla bolletta. Ancora più duro del leader leghista si dimostra Antonio Maria Rinaldi, il professore ‘sovranista’ che, ospite di Agorà (guarda il video qui sotto), si scaglia senza peli sulla lingua contro il Vaticano, chiedendogli di fare lo stesso per gli italiani.

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L’atto di disobbedienza civile del cardinale Krajewski: ‘Non l’ho fatto perché sono ubriaco’

Il gesto di disobbedienza civile compiuto da un uomo di chiesa, per giunta di alto livello, come il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di papa Bergoglio, sta facendo molto discutere. Lo stesso porporato ha spiegato all’agenzia Ansa di essere intervenuto “personalmente” nello stabile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme allo scopo di “riattaccare i contatori” dell’elettricità.

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Politica

Krajewski specifica che si è trattato di un “gesto disperato”, visto che nel palazzo vivono “oltre 400 persone senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi”. Il blitz del cardinale in un palazzo, che non risulta nemmeno di proprietà del Vaticano, è stato compiuto “nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d'ordine legale”, ma avendo ben presente la necessità di “fare il bene” di quelle famiglie.

Antonio Maria Rinaldi ad Agorà: attacca il Vaticano e litiga con la conduttrice

Insomma, il gesto dirompente compiuto dal novello attivista per la casa, Konrad Krajewski, non è proprio stato digerito da Antonio Maria Rinaldi. Ospite questa mattina del talk show Rai 3, Agorà, condotto da Serena Bortone, il professore sovranista, alla presenza anche di Simona Bonafè del Pd, si è alterato e non poco.

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“Io vorrei sapere perché ad esempio - accusa Rinaldi - lo stesso cardinale, o chi per lui, la stessa cosa non l’ha fatta nei confronti di famiglie italiane che da anni e anni sono in quella situazione. Questo volevo dire”.

La Bortone a quel punto prova ad interromperlo, ma lui la scavalca.

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“Io do le risposte, le domande me le fa lei - riprende con tono polemico - Non mi fate parlare, ma fatemi parlare un minuto altrimenti poi ve le faccio pure io le domande. Allora, il discorso è che ci sono in Italia, ripeto, milioni e milioni di famiglie nella stessa situazione. Perché adesso questa cosa fa notizia, mentre invece, fino a ieri, questa sensibilità non c’è stata anche nei confronti degli altri?”. La conduttrice si dimostra indignata e sorpresa. “Cioè il Vaticano non ha avuto sensibilità nei confronti dei poveri secondo lei?”, domanda a Rinaldi. “Per carità, se oggi avviene anche nei confronti di molte famiglie italiane io sono il primo a battere le mani e a dire scusate”, ribatte il professore.

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