Nel momento in cui questo articolo viene pubblicato le condizioni di salute dello scrittore Andrea Camilleri sono critiche. Il ‘padre’ del Commissario Montalbano è ricoverato in coma farmacologico all’ospedale Santo Spirito di Roma, dopo il malore che lo ha colto lunedì scorso. Tra le innumerevoli manifestazioni di dolore e di cordoglio giunte da tutta Italia, sia dalle istituzioni che dai cittadini comuni, spicca certamente per originalità quella espressa da Vittorio Feltri.

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Il direttore di Libero, ospite della trasmissione di Radio 2 I Lunatici, condotta dal duo formato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, si è lasciato sfuggire alcune parole su Camilleri che sicuramente faranno discutere. Certo, come precisa chiaramente lui stesso, Feltri esprime in modo “scherzoso” la sua opinione. Ma quella frase “mi consolerò pensando al fatto che Montalbano non mi romperà più i co...”, se estrapolata dal contesto dell’intervista, rischia di diventare materiale infiammabile per i social.

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L’intervista di Feltri a I Lunatici: ‘Mi dispiace, un uomo vecchio che muore suscita dolore’

La lunga chiacchierata tra Vittorio Feltri e i due conduttori de I Lunatici, andata come sempre in onda nelle ore più proibitive della notte, ha toccato il tema Camilleri soltanto alla fine, dopo una serie di domande su tutti i temi più caldi dell’attualità. Ma la chiusura del direttore di Libero è stata letteralmente col botto.

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Politica

Chiamato ad esprimere la sua opinione sullo scrittore 93enne, Feltri ha chiarito subito di non aver mai conosciuto Camilleri. “Però è chiaro che la sua capacità di applicare i criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono stato ammirato - ha però subito aggiunto - Ora in questo momento mi dispiace, perché un uomo anche vecchio che muore suscita in te un certo dolore. Però - ecco il passaggio che potrebbe far infuriare i benpensanti - mi consolerò pensando al fatto che Montalbano non mi romperà più i co…”.

‘Quando vedo Montalbano mi viene in mente suo fratello Nicola Zingaretti’

Insomma, Vittorio Feltri, pur ammirando sinceramente Camilleri, dice quello che pensa senza peli sulla lingua. “Mi ha stancato", prosegue nel suo atto di accusa contro il commissario più famoso d’Italia. Inoltre, tutte le volte che gli capita di vedere Montalbano in tv, a Feltri torna subito alla mente suo fratello Nicola Zingaretti che, aggiunge sibillino, "non è proprio il massimo della simpatia".

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"Questa però è una mia opinione un po’ così scherzosa - ci tiene a precisare, forse consapevole del peso delle sue parole - Camilleri, che ha avuto successo dopo i 70 anni, in me suscita ammirazione perché è stato un grande narratore che peraltro si inserisce nella tradizione siciliana della letteratura insieme a scrittori come Pirandello e Sciascia".

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