Nuovo capitolo dello scontro tra Matteo Salvini e gli uomini in abito talare. Stavolta a schierarsi contro il leader della Lega non è un semplice prete di provincia, ma il cardinal gualtiero bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Bassetti, che è anche arcivescovo metropolita di Perugia e Città della Pieve, in Umbria, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica in cui lancia qualche avvertimento a Salvini.

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Il cardinale è infatti convinto che sia praticamente impossibile dividere sul piano della dottrina i fedeli cattolici da Papa Francesco. Insomma,i continui attacchi, anche se indiretti, portati dal Ministro dell’Interno contro il Pontefice argentino a colpi di rosari e di citazioni del divino, a detta del presidente dei vescovi italiani non porterà alcun frutto. Anzi, rischia di essere soltanto una “manovra sbagliata e controproducente”.

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L’intervista del cardinale Gualtiero Bassetti a Repubblica

I massimi rappresentanti del cattolicesimo italiano sono infuriati con Matteo Salvini per quella che, molto probabilmente, ritengono un’invasione di campo negli affari divini gestiti dalla Chiesa Cattolica. La campagna elettorale per le elezioni Europee, giocata dal leader della Lega a forza di invocazioni della madonna e di baci sui rosari, non è stata proprio digerita dagli uomini in tonaca.

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Matteo Salvini Papa Francesco

A farsi interprete del malcontento dilagante nelle Sacre Stanze è stavolta direttamente il rappresentante dei vescovi italiani, ovvero il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti. Il porporato si lascia intervistare da Paolo Rodari di Repubblica, il quotidiano progressista fondato da Eugenio Scalfari, per sferrare una precisa stoccata contro il bersaglio Salvini. Già dal titolo scelto dal giornale si capisce che i toni saranno molto duri: “Bassetti e il voto leghista: ‘Nessuno dividerà i cattolici dal Papa’”.

Bassetti: ‘Non basta dirsi cattolici per diventare De Gasperi’

Gualtiero Bassetti motiva il suo monito a Matteo Salvini con il fatto che non sia sufficiente professarsi “credenti” nella fede cattolica per trasformarsi di colpo in un Alcide De Gasperi, lo storico leader Dc del dopoguerra. Anzi, il tentativo politico e culturale di separare il popolo dei fedeli dal Pontefice, in particolare da Papa Francesco, rischierebbe di rivelarsi soltanto una “manovra sbagliata e controproducente”.

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Secondo uno sconfortato Bassetti, inoltre, il fatto che i cittadini italiani abbiano deciso in massa di votare la Lega salviniana starebbe lì a dimostrare quanto sia “profonda la crisi di altre proposte” politiche. Insomma, a detta dell’infallibile porporato, gli italiani voterebbero Salvini per disperazione, perché non c’è niente di meglio, o di meno peggio. Il presidente Cei conclude la sua invettiva toccando anche il tema dei migranti, la cui accoglienza non è certo “un’opera pia”, ma proprio una “necessità democratica” e una “priorità civile”.

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