Ennesimo capitolo dello scontro a distanza tra il leader della Lega e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il giornalista, conduttore di Che tempo che fa, Fabio Fazio. Intervistato a Bologna dal vicedirettore di Repubblica, Dario Cresto Dina, in occasione dell’evento ‘La Repubblica delle idee’, lo storico volto delle reti Rai ha toccato diversi temi riguardanti la sua carriera, i suoi progetti futuri, ma anche la politica e il sociale.

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Soprattutto, però, Fazio si è soffermato sul suo rapporto di amore e odio (più odio per la verità) intrattenuto con il capitano leghista. Il giornalista non si capacita del fatto di essere stato eletto, proprio lui tra 60 milioni di “figli” italiani, come ha detto recentemente lo stesso Salvini, suo “avversario politico”. E di essere anche stato nominato pubblicamente per ben 108 volte dallo stesso Salvini. Lui, comunque, giura di nutrire un enorme rispetto per il ruolo di Ministro ricoperto dal suo ‘peggior nemico’.

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L’intervista di Fabio Fazio a Repubblica: ‘Abbiamo qui con noi uno dei nuovi alleati di Salvini’

Giunti alla fine della stagione televisiva, finalmente fabio fazio decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto contro il suo ‘incubo peggiore’, rappresentato da Matteo Salvini. Lo fa, come detto, dal palcoscenico de ‘La Repubblica delle idee’, la tradizionale kermesse culturale organizzata dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, stavolta a Bologna.

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Matteo Salvini

“Abbiamo qui con noi Fabio Fazio, uno dei nuovi alleati di Salvini - lo introduce al pubblico con ironia il vicedirettore del giornale, Dario Cresto Dina - il quale ha appena dichiarato che se la Rai continua a mandare in onda Fazio, Saviano e Lerner, la Lega prende il 90% dei voti”. Il riferimento di Dina è alla ‘lista di proscrizione’ stilata dal leader della Lega con i nomi dei giornalisti Rai ritenuti ‘scomodi’.

“Quest’anno - aggiunge il numero due di Repubblica rivolgendosi a Fazio - avete vinto 28 volte su 29 la sfida (di audience ndr) della prima serata di domenica, avete una media di quattro milioni di spettatori. Quindi va bene per Salvini?”.

'Ho raggiunto il primato di 108 nominations’

“Ah, cominciamo subito”, ribatte allora Fabio Fazio con la solita aria da ‘Don Abbondio smarrito’. “Credo che, insomma - prosegue il conduttore di Che tempo che fa, vantandosi dei risultati ottenuti - il nostro intento sia innanzitutto quello, al di là di rivendicare quante puntate abbiamo vinto o di fare una polemica col Ministro dell’Interno che peraltro, tengo a dire, io non ho mai raccolto.

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Nel senso che ho raggiunto il primato di 108 nominations”. La sua uscita costringe Dina a chiedergli di precisare: “Per 108 volte sei stato attaccato in questi mesi dal Ministro dell’Interno?”. La replica di Fazio è ironica quanto piena di malcelato fervore. “Sono stato 108 volte nei suoi pensieri esternati pubblicamente - si sfoga Fazio - che è una cosa inusuale perché è il Ministro dell’Interno, per il cui ruolo invece nutro enorme rispetto.

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Il programma poi è andato benissimo, è il mio mestiere, abbiamo affrontato un anno molto faticoso perché, per l’appunto, io farei televisione, cioè il mio lavoro sarebbe quello di fare questo. Sono quest’anno al 36° anno di televisione. 36 anni sono tanti, ma mi piacerebbe essere riconosciuto come un personaggio televisivo. E invece - ecco il punto centrale del suo attacco a Salvini - sono stato effettivamente, come dire, individuato come un avversario politico. Cosa che innanzitutto ho trovato disarmante. Nel senso che essere trattati come un avversario politico e non come un uomo di televisione è una cosa che non potevo nemmeno lontanamente immaginare. E non capisco, onestamente, su 60 milioni di figli, proprio quello, che fortuna. Una bella sfida”.

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