Il Tar del Lazio è intervenuto nel merito della questione Open Arms, la nave della Ong spagnola che rimane ancora ferma in mare con 147 persone a bordo da ben quattordici giorni e ha deciso di sospendere il divieto di ingresso nelle acque italiane, firmato da vari ministri, come Trenta, Salvini e Toninelli.

Divieto sospeso

La decisione del Tar la rende nota direttamente la stessa Ong Open Arms, che nella giornata di ieri aveva presentato un esposto con urgenza al Tribunale amministrativo del Lazio contro la decisione di negare l'ingresso nelle acque italiane.

La decisione presa dal tribunale comporta la sospensione del divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane, in modo da consentire il soccorso delle persone presenti a bordo.

Secondo quanto afferma la Ong spagnola il Tar avrebbe riscontrato una violazione delle norme del diritto internazionale in materia di soccorso, considerata anche l'eccezionale gravità e urgenza, causata dalla lunga permanenza a bordo della nave dei 147 naufraghi. La Open Arms ora si sta dirigendo in direzione Lampedusa.

La richiesta di Conte

Nella giornata di oggi il Presidente del Consiglio Conte avevo chiesto al Ministro dell'Interno di autorizzare lo sbarco dei 500 migranti complessivi, sia di Open Arms che di un'altra nove, la Ocean Viking, considerate anche le condizioni del Mediterraneo, con onde alte arrivate ad un'altezza di due metri e con il meteo in peggioramento.

Salvini però non ha avuto la minima intenzione di scendere a patti e non ha autorizzato lo sbarco, visto che per lui si tratta di una ong straniera, che è in acque straniere e non c'è motivo alcuno perché possano sbarcare in un porto italiano.

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Politica

Tensioni a bordo

Nel frattempo sulle due imbarcazioni si sono già registrate le prime tensioni a bordo: in particolare sulla Open Arms, che è al quattordicesimo giorno in mare, in attesa di poter sbarcare. Il fondatore della Ong, Oscar Camps, dice che qualcuno potrebbe rimanere ferito o addirittura morire e potrebbero scatenarsi delle risse tra i naufraghi.

''I 19 membri dell'equipaggio fanno fatica a contenere i contrasti che sorgono a causa delle razioni di cibo, per il posto al sole e all'ombra, e per la fila verso i bagni'', ha dichiarato Camps, aggiungendo che '' altri naufraghi invece hanno iniziato un vero e proprio sciopero della fame, ed il quadro sembra poter peggiorare di ora in ora, e il tutto potrebbe trasformarsi in tragedia''.

Un appello inoltre arriva anche dalla Ocean Viking che si sta avvicinando verso Italia e Malta: si sottolinea come le condizioni meteo siano di gran lunga peggiorate e peggioreranno ancora nel corso delle prossime 24 ore. A bordo le persone soffrono di mal di mare, e l'Ong fa sapere che ''restare a bordo dell'imbarcazione con persone che soffrono non è una soluzione''. ''Queste persone quindi - si legge nell'appello- vanno fatte sbarcare il più presto possibile, e in un porto sicuro''.

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