Nel giorno del voto online sulla piattaforma Rousseau degli iscritti al M5S che deciderà le sorti del governo giallorosso guidato da Giuseppe Conte, c’è qualcuno che prova a rovinare la festa ai pentastellati. Si tratta del direttore del quotidiano Libero, Vittorio Feltri, il quale scrive un editoriale di fuoco sul suo giornale per criticare aspramente il ricorso a Rousseau per ratificare una decisione che dovrebbe essere solo istituzionale, non certo affidata a poche migliaia di sconosciuti iscritti sulla piattaforma di Davide Casaleggio.

Feltri se la prende anche con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, reo, a suo modo di vedere, di aver sì rispettato i dettami costituzionali nel cercare di dare vita al governo Conte 2, ma di aver compiuto comunque una “maialata”.

Vittorio Feltri si scaglia contro Rousseau e se la prende con Mattarella

Quando gli iscritti al M5S si stanno già cimentando nella votazione sulla piattaforma Rousseau, Vittorio Feltri prova a rompere le uova nel paniere al nascituro governo Conte 2.

Il fondatore di Libero verga un editoriale al vetriolo nel quale accusa i pentastellati di accingersi a “prendere per i fondelli Mattarella”. Certo, la decisione del Capo dello Stato di dare il via libera alla formazione del governo giallorosso risulta una “maialata seppur costituzionalmente corretta”. Ma l’inquilino del Quirinale verrà comunque costretto ad attendere il “responso del referendum indetto da Casaleggio” in maniera del tutto contraria all’etichetta istituzionale.

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Tanto per essere chiari, Feltri accusa i fondatori della piattaforma Rousseau di aver creato “una specie di imbroglio organizzato come simulacro della democrazia diretta”.

La polemica tra Feltri e Paolo Becchi

L’intervento di Vittorio Feltri sul tema Rousseau è motivato dalla convinzione che, come appena detto, il voto online degli iscritti al M5S non modificherà l’esito della trattativa con il Pd e la conseguente formazione del governo Conte 2.

Insomma, una presa per i “fondelli” dei pentastellati al Presidente della Repubblica Mattarella. Di parere opposto si dimostra il professor Paolo Becchi, grillino della prima ora poi divenuto strenuo avversario del Movimento. Secondo Becchi, infatti, il voto online su Rousseau rischierebbe di “far saltare tutto”, perché sarebbero gli iscritti al M5S ad avere l’ultima parola sulla nascita del governo giallorosso.

L’unico modo, aggiunge, di stoppare l’operazione orchestrata dalla “nuova coppia politica del momento, Grillo e Renzi”, i quali vengono descritti come “i veri sponsor di questa porcata”. Due analisi perfettamente agli antipodi, quelle di Feltri e Becchi, entrambi però strenui e temibili avversari dal nuovo governo Conte.

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