Intervenendo al programma radiofonico 'Un giorno da pecora', in onda su Radio1, Laura Boldrini ha commentato l'attuale situazione Politica italiana, da Matteo Salvini al governo attuale, dal Jobs Act alle sfide per il futuro. Vuole un Partito Democratico plurale e aperto ai mondi dell'associazionismo ed ha anche confessato di aver sempre preferito 'Bella Ciao' a Bandiera rossa, in quanto afferma di non essere mai stata comunista.

'Il Jobs Act ha svilito la dignità del lavoro'

Ai microfoni di Radio1, ospite del programma Un giorno da pecora, Laura Boldrini ha parlato del Partito Democratico e delle sfide che lo attendono. A suo avviso il partito dovrebbe aprire "un dibattito vero, mettendo i giovani al centro". Non risparmia critiche al Jobs Act, che per alcuni aspetti "ha svilito la dignità del lavoro perché quando non c'è la possibilità di rivalersi, il lavoratore non ha più diritti".

A suo avviso sarebbe opportuno rivederlo e tornarci sopra, senza necessariamente ritornare agli anni Settanta.

La sua idea di Pd è quella di un partito plurale, aperto "a quei mondi dell'associazionismo, del lavoro, il mondo Lgbt". A suo avviso, infatti, molti si sono allontanati dal partito in quanto non si sentivano più rappresentati e questo è avvenuto a causa di comportamenti che non andavano incontro ai bisogni di questi mondi.

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Adesso, invece, nutre nuovamente fiducia, vede la voglia di aprirsi e di migliorarsi. "Il Partito Democratico potrebbe fare molto di più, c'è molta gente che vuole partecipare".

E parlando anche di canzoni politiche, l'ex presidente della Camera non nasconde la sua preferenza per Bella Ciao, piuttosto che Bandiera Rossa: "Non canto Bandiera Rossa perché non sono mai stata comunista. Non l'ho mai cantata, ma non la considero una canzone da rinnegare. Chi la vuole cantare, la canta perché ha rappresentato una fase storica. Bella Ciao mi è più vicina".

Le parole su Salvini e Renzi

Riguardo al governo con il Movimento Cinque Stelle ha affermato che è "meglio un governo giallorosso che nuove elezioni", anche per non "far governare uno che invoca piena poteri, che porta il paese nel baratro". Uno come Salvini, quand'era ministro dell'interno, avrebbe dovuto tutelare tutti, anche quanti non la pensavano come lui, ma invece ha saputo prendersela con chi la pensava diversamente: "Lo fa con i canali dell'odio che sa gestire benissimo.

Mette sempre questi porzioni di odio nel dibattito pubblico".

E riguardo alla nascita del nuovo partito Italia Viva, guidato dall'ex premier Matteo Renzi ha detto che non fa che dare visibilità e protagonismo all'ex segretario del Pd, "ma è un'operazione che non ha senso se andrà a pescare nel bacino del Pd". E può anche pescare elettori da Forza Italia, aggiunge la Boldrini, visto che in quel partito ci sono persone che non hanno deciso di andare in Piazza San Giovanni sabato scorso, insieme a Salvini, Meloni e Casapound.

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